Se fare musica significa instaurare un rapporto diretto con il pubblico, la musica di Peppe Voltarelli è una lingua universale che, facendo ricorso a un patrimonio personale e collettivo che parte dalla memoria e dall’identità, trasforma la tradizione in innovazione e la ricerca sulle radici in viaggio; le sue canzoni, prima col Parto delle nuvole pesanti e poi da solo, sono diventate repertorio collettivo e ormai fanno parte della storia musicale calabrese e i numerosi premi vinti anche in ambito nazionale, o i tour mondiali che lo vedono sempre richiestissimo dappertutto, dimostrano che il suo valore è certificato ovunque.
L’appuntamento e il progetto “La Corte di Ruggero”
Martedì 18 agosto la musica del cantautore calabrese sarà protagonista a Mileto all’interno del progetto “Mileto, la Corte di Ruggero – Musica, teatro e tradizione tra Mileto Antica, Piazza Badia e il Carnevale” organizzato dall’amministrazione comunale di Mileto e finanziato dalla Regione Calabria – Calabria Straordinaria con risorse POC 2014/2020- Az. 6.8.3.
Lo stile unico del cantautore e l’omaggio a Otello Profazio
Peppe Voltarelli racconta storie che sono allo stesso tempo ironiche ed emozionanti, allegre e malinconiche, descrive la bellezza e la fatica di essere calabresi, gioca con le aspettative del pubblico regalando rabbia mentre scherza coi luoghi comuni e descrivendo senza sconti realtà periferiche che per qualcuno sono tutto il mondo. I suoi concerti sono sempre diversi e solo una cosa li unisce: la passione e l’intensità con cui suona e canta.
Il fatto che Voltarelli sia volato a Manhattan per registrare con musicisti americani il suo primo album quasi interamente in dialetto è la migliore certificazione dell’universalità della sua lingua e della forza della sua musica. Durante lo spettacolo ci sarà anche un omaggio al grande Otello Profazio a cui Voltarelli ha dedicato uno dei suoi lavori più celebrati e col quale ha vinto il Premio Tenco.
L’appuntamento è per martedì 18 agosto alle 21.30 presso il Parco Archeologico Medievale di Mileto Antica. L’ingresso è libero.




