Festa grande questa mattina a Monsoreto di Dinami, dove nonna Domenica Ciccone ha raggiunto l’ambito traguardo dei 100 anni. Una “ragazzina” centenaria, a giudicare dallo spirito ancora vivace che la anima e dalla forza con cui affronta la vita, nonostante le numerose avversità incontrate lungo il cammino.
La preghiera
La preghiera
Con una fede incrollabile, che continua ad alimentarle l’anima, nonna “Mica” ha superato ogni difficoltà affidandosi quotidianamente alla preghiera, alla Madonna e ai Santi. Solo pochi giorni fa, si è rivolta in preghiera – in un momento di confusione ha pensato erroneamente alla scomparsa di papa Francesco – affinché suo figlio Giovanni superasse l’ennesima operazione chirurgica, riuscita positivamente come le dieci precedenti. È la fede, infatti, il filo conduttore della sua lunga vita: le sue suppliche sono spesso rivolte a figure sante o apparizioni che, raccontano i familiari, compaiono in sogno a lei o ad altri parenti.

Il lavoro nei campi
Terza di sei fratelli, tutti ormai scomparsi, Domenica è nata il 29 agosto 1925 nella frazione montana di Monsoreto, dove ha lavorato sin da bambina nei campi. Vedova dal 1979, a soli 55 anni, ha saputo reagire con forza, diventando madre e padre per i suoi tre figli. Emigrata ad Aosta, ha lavorato in fonderia, insieme a oltre 15mila operai, per sostenere la famiglia. Ancora oggi, a cento anni, viaggia tra la Valle d’Aosta e la Calabria, trascorrendo sei mesi all’anno in ciascuna regione e affrontando lunghi tragitti, sempre accompagnata da figli o nipoti.
Celebrazione ufficiale
Il primo momento di festa si è tenuto il 10 agosto, con la presenza dei nipoti e centinaia di chiamate ricevute da parenti e amici sparsi per il mondo. La celebrazione ufficiale si è svolta oggi a Monsoreto, con una messa di ringraziamento presieduta da padre Angiolo Solano, che ha esaltato i valori umani e cristiani della longeva concittadina. Al termine della funzione, si è tenuto un banchetto offerto dalla comunità, che ha anche omaggiato la signora Domenica con un mazzo di rose. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nino Di Bella, le ha consegnato una targa ricordo e una torta celebrativa.
“Vorrei essere una grande nave per accogliere tutti quelli che hanno bisogno e portarli verso lidi migliori”, ama ripetere nonna Mica. E chissà che presto non si rechi davvero, come promesso, alla Madonna dello Scoglio, per ringraziare ancora una volta di poter continuare a “navigare” nel grande mare della vita.