Le indagini vanno avanti senza soste. La Procura di Lagonegro ha aperto un fascicolo di indagine per fare piena luce sulla morte di Francesca Nepita, la giovane madre di 36 anni residente a Scalea deceduta nel Punto nascita dell’ospedale lucano subito dopo aver dato alla luce una bambina. Un’inchiesta avviata per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto in sala parto e accertare eventuali responsabilità, mentre sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e si attendono ora gli esami medico-legali. Una tragedia che continua a scuotere profondamente l’Alto Tirreno cosentino, dove il dolore ha lasciato spazio anche alle domande e all’attesa di risposte.
Francesca si trovava a Lagonegro per il suo terzo parto. Un momento atteso, che avrebbe dovuto segnare una nuova fase di vita per la sua famiglia. Dopo la nascita della piccola, però, le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate. I sanitari sono intervenuti con ogni mezzo nel tentativo di salvarla, ma ogni manovra si è rivelata inutile. La giovane donna si è spenta poco dopo il parto, lasciando il marito e tre figlie in tenera età, una delle quali appena venuta al mondo.
Il dolore che attraversa Scalea
A Scalea lo sgomento non si è attenuato con il passare delle ore. La notizia ha avvolto la cittadina in un silenzio carico di commozione e incredulità. In una comunità dove i legami sono forti, la tragedia di una famiglia è diventata un dolore collettivo. Amici, conoscenti e semplici cittadini si sono stretti attorno ai familiari, mentre cresce l’attesa per conoscere la verità su quanto accaduto in ospedale.
Gli accertamenti della magistratura
L’inchiesta aperta dalla Procura punta ora a ricostruire ogni fase dell’assistenza sanitaria prestata alla donna, dal parto fino al repentino peggioramento delle sue condizioni. Gli esami medico-legali saranno determinanti per stabilire le cause del decesso e verificare se vi siano state complicazioni imprevedibili o eventuali negligenze. Un percorso giudiziario che, pur necessario, non potrà restituire una vita spezzata nel momento più delicato e simbolico della maternità.
Il cordoglio dei sindaci
Profondo il dolore espresso dalle istituzioni locali. Il sindaco di Scalea, Mario Russo, insieme all’Amministrazione comunale e al Consiglio comunale, ha manifestato “il più profondo e sincero cordoglio per la tragica scomparsa di Francesca, giovane moglie e madre”, esprimendo vicinanza al marito, alle figlie e ai familiari. In segno di lutto e partecipazione è stato proclamato il lutto cittadino nel giorno delle esequie. Anche Santa Maria del Cedro, città natale della giovane donna, si è stretta attorno alla famiglia. Il sindaco Ugo Vetere, la giunta e i consiglieri comunali di maggioranza hanno ricordato Francesca come “figlia della città”, sottolineando quanto la notizia abbia scosso l’intera comunità. Vetere, che la conosceva fin da bambina, ha parlato di “un dispiacere immenso”.
Una ferita aperta
Mentre le indagini faranno il loro corso, restano una famiglia devastata e due comunità segnate da un lutto improvviso. Una giovane madre non tornerà più a casa, una bambina crescerà senza conoscere il volto della propria mamma e un padre dovrà affrontare un dolore che cambia per sempre il destino di una famiglia. Una tragedia che chiede verità e che, comunque vada, resterà una ferita profonda nella memoria collettiva.


