Museo d’Arte diffusa a San Ferdinando, l’obiettivo è conquistare il circuito nazionale

Un'istituzione innovativa che coinvolge vie e vicoli del paese, esalta tradizioni, storie e cultura. L'assessore Barbieri: punto di riferimento per la memoria e il futuro della città

Dopo il “Filo rosso” dell’artista Paola Grossi Gondi a San Ferdinando arriva anche il Mad, “Museo d’arte diffusa”, un’istituzione dal sapore innovativo e dinamico che coinvolge vie e vicoli del paese esaltandone storia, arte e cultura. Il progetto è stato approvato, con voto unanime, dal consiglio comunale e punta a stabilire un contatto con i luoghi della memoria cittadina spingendo i visitatori a entrare nel tessuto urbano per  esplorarne piazze, vie, quartieri. Tutti i luoghi, cioè, che, nella loro semplicità, raccontano la storia cittadina richiamando le pagine più significative della storia di San Ferdinando. L’amministrazione comunale, guidata da Luca Gaetano, è andata anche oltre approvando nella civica assemblea anche il Regolamento che disciplina la struttura museale per poter ad un altro obiettivo fondamentale: l’accreditamento del Museo d’arte diffusa (Mad) nel sistema museale nazionale.

Un impegno questo che si tradurrà in investimenti  mirati a proiettare la brillante iniziativa su livelli più consoni al suo valore. Il Mad quanto prima sarà arricchito con l’istituzione di un Comitato scientifico e culturale il cui compito prioritario sarà quello di supportare il Comune nella gestione e nello sviluppo della struttura museale garantendone la qualità del servizio. Saranno promosse anche tutte le iniziative utili a far decollare il Mad mediante il coinvolgimento della cittadinanza.

 Il Mad può contare già su  opere e siti di notevole interesse tra cui le installazioni di arte contemporanea come “The Other Face” di Nelson Carrilho, Filo Rosso di Paola Grossi Gondi e le formelle realizzate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, oltre al murale dedicato al 50° dei Bronzi di Riace realizzato dai giovani artisti Iozzo e Neri. Spiccano anche, tra le opere di interesse storico, la statua bronzea dedicata a Vito Nunziante, realizzata da Francesco Jerace la cui opera “Azione” fa parte della collezione del Vittoriano di Roma, la Chiesa del perdono con il suo prezioso contenuto di tombe monumentali e altri elementi di pregio, l’affresco absidale “La Conversione di San Ferdinando” di Giuseppe Armocida e molti siti di interesse come il restaurando “Convento”, le Chiese cittadine, la Colonia Nunziante o la via Dogana, sede degli uffici di Finanza già nel XIX secolo.

Il Mad – Museo d’Arte Diffusa di San Ferdinando, è pronto a diventare un punto di riferimento per la cultura, la memoria e il futuro della città – afferma l’assessore alla Cultura Francesco Barbieri – anche perché custodire e preservare la memoria e diffondere la conoscenza della storia locale è una questione di consapevolezza sociale, non meramente nostalgica. Aprirsi al presente con saldi riferimenti identitari significa rendere la comunità cosciente di se stessa e del suo ruolo nel contesto territoriale e siamo convinti che la funzione dell’arte sia fondamentale in un siffatto processo.”

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