Nardodipace, alberi crollati lungo le strade: lo stop dei Forestali nel mirino di Loielo

In un comunicato il primo cittadino ricostruisce la vicenda legata al blocco dell’ordinanza di taglio delle piante lungo le strade comunali

È affidata a un lungo e dettagliato comunicato stampa la presa di posizione del sindaco di Nardodipace sulla vicenda relativa al blocco degli interventi di realizzazione delle fasce di sicurezza lungo le strade comunali. Il primo cittadino ricorda come, alcuni mesi fa, i militari del Nucleo carabinieri forestali di Fabrizia e Serra San Bruno, diretti sul posto dal vice brigadiere Aloi, abbiano assunto l’iniziativa di fermare i lavori disposti con apposita ordinanza sindacale. 

Un’ordinanza emanata, a giudizio del sindaco, nella duplice veste di Autorità locale di pubblica sicurezza e di Autorità locale di protezione civile, con l’obiettivo di scongiurare pericoli concreti per la sicurezza e l’incolumità pubblica e in applicazione dell’articolo 16 del Codice della strada, che vieta la piantumazione di alberi entro sei metri dai margini delle strade. Il provvedimento prevedeva il taglio delle piante presenti lungo le sedi stradali per una profondità di almeno cinque metri. 

Un’ordinanza emanata, a giudizio del sindaco, nella duplice veste di Autorità locale di pubblica sicurezza e di Autorità locale di protezione civile, con l’obiettivo di scongiurare pericoli concreti per la sicurezza e l’incolumità pubblica e in applicazione dell’articolo 16 del Codice della strada, che vieta la piantumazione di alberi entro sei metri dai margini delle strade. Il provvedimento prevedeva il taglio delle piante presenti lungo le sedi stradali per una profondità di almeno cinque metri. 

Le ordinanze

Nel comunicato, ricordato come un’ordinanza analoga fosse già stata adottata dal precedente sindaco, Antonio Demasi, nel 2022 e nel 2023, attuata però solo dopo diversi mesi e limitatamente a una parte delle strade comunali, senza che all’epoca si registrassero interventi o rilievi da parte degli agenti forestali. “Diversamente – spiega il sindaco – la nuova ordinanza, definita sostanzialmente identica alla precedente, è stata ritenuta illegittima dai Forestali, che hanno proceduto al sequestro dell’area interessata dalle prime operazioni di taglio, un tratto di circa cinquecento metri, bloccando di fatto l’intervento sull’intera rete stradale comunale”. 

Rischio sicurezza

Secondo quanto riportato, lo stop ai lavori avrebbe creato uno stato di elevato pericolo per la sicurezza dei cittadini. Dall’8 gennaio fino alla mattinata odierna, a causa delle avverse condizioni meteorologiche – con pioggia, grandine, neve e forti venti, fenomeni ricorrenti nel periodo invernale a Nardodipace – si sono verificati numerosi crolli di alberi di grandi dimensioni, in particolare pini, rimasti lungo i margini delle carreggiate proprio in seguito al blocco delle operazioni di taglio.

Il sindaco riferisce che “in più occasioni gli alberi sono crollati sulla sede stradale mentre erano in transito dei veicoli, con gravi rischi per gli automobilisti. Sia nella giornata di ieri sia in quella odierna si sono registrate interruzioni della circolazione in diversi punti delle strade pubbliche del territorio, con conseguenti disagi e pericoli per la popolazione”.

Loielo evidenzia inoltre come l’Autorità giudiziaria sia stata “informata quotidianamente degli eventi”, compresa quella che viene definita l’”assenza di un sostanziale intervento”, sia in termini di “vigilanza preventiva” sia “successivamente ai crolli, da parte degli stessi militari forestali che, invece, erano intervenuti tempestivamente per bloccare i lavori pochi giorni dopo il loro avvio”. 

La speranza

Il sindaco conclude esprimendo l’auspicio che “non si verifichino incidenti gravi sulle strade comunali a causa delle numerose piante instabili ancora presenti lungo le carreggiate”, sottolineando che “tali rischi avrebbero potuto essere evitati. Nella malaugurata ipotesi di una disgrazia – afferma infine – qualcuno dovrebbe assumersi almeno la responsabilità morale di quanto accaduto, precisando di aver fatto tutto quanto previsto dalle normative vigenti per prevenire tali situazioni”.

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