Nicola Stillitano spalanca le porte della sua Casa Museo. Tantissimi i visitatori durante le feste natalizie

L'artista vive ormai in pianta stabile a Filadelfia, suo paese di origine. A Roma ha frequentato i corsi di scultura di Paride Fazzini e nel 1996 ha preso parte al lavoro di restauro delle opere danneggiate durante la tragica alluvione di Firenze

Durante il periodo delle festività natalizie uno dei luoghi più visitati da chi ha scelto la cittadina di  per trascorrere un breve periodo di vacanze è stata la Casa Museo dell’artista Nicola Stillitano che da anni si è ritirato nel suo paese di origine. Tra le persone che hanno scelto di visitare  il museo figura Franco Torchia in  vacanza  a Francavilla, studioso  di storia delle Tradizioni Popolari e presidente del Circolo di Cultura e tradizioni popolari Francavillesi. Franco Torchia ha avuto modo di apprezzare le opere di Stillitano esposte nel museo e ha lanciato un appello alle istituzioni  regionali,  in particolare al presidente Occhiuto,  affinchè la Regione si faccia carico di valorizzare le <piccole realtà dei nostri borghi con particolare riferimento alle opere che vengono custodite all’interno dei musei  che non godono della ribalta sui social e forse per questo meno conosciuti>.

 Torchia sostiene che se <sostenute e valorizzate nel modo che meritano potrebbero  dare più lustro ai territori e alla Calabria>,  per Torchia una di queste realtà si trova a Filadelfia, ed è la Casa Museo dell’artista Nicola Stillitano, dal nome del suo fondatore , a 50 metri dalla chiesa di Santa Brabara, dove si è accolti, previo appuntamento, direttamente dall’artista. <Ci sono andato qualche giorno fa, spiega lo scrittore Torchia,  e ho avuto modo di apprezzare il lavoro di un artista  che ha  deciso di mettere a disposizione il patrimonio d’arte  di cui dispone. In essa trovano collocazione dipinti, sculture, elementi di scenografia, mobili d’epoca dell’800 e 900, oggetti rari di indubbio  valore che rendono il percorso del visitatore ricco di fascino>.

 Torchia sostiene che se <sostenute e valorizzate nel modo che meritano potrebbero  dare più lustro ai territori e alla Calabria>,  per Torchia una di queste realtà si trova a Filadelfia, ed è la Casa Museo dell’artista Nicola Stillitano, dal nome del suo fondatore , a 50 metri dalla chiesa di Santa Brabara, dove si è accolti, previo appuntamento, direttamente dall’artista. <Ci sono andato qualche giorno fa, spiega lo scrittore Torchia,  e ho avuto modo di apprezzare il lavoro di un artista  che ha  deciso di mettere a disposizione il patrimonio d’arte  di cui dispone. In essa trovano collocazione dipinti, sculture, elementi di scenografia, mobili d’epoca dell’800 e 900, oggetti rari di indubbio  valore che rendono il percorso del visitatore ricco di fascino>.

Nicola Stillitano

Il percorso di Stillitano  che ha deciso di ritirarsi a Filadelfia suo paese di origine è costellato da una serie di tappe che lo hanno reso famoso in Italia e all’estero. Dopo avere frequentato da giovane l’istituto d’arte  di Vibo Valenta si è spostato nella capitale per seguire i corsi dello scultore Paride Fazzini,  nel 1966 a seguito  dell’alluvione  di Firenze ha preso parte al lavoro di  restauro delle opere danneggiate .  Ha collaborato che la Soprintendenza artistica e storica della Calabria e con la Pinacoteca di Brera di Milano.

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