Notte di paura a Pavia, tassista di origini calabresi interviene e salva due ragazze

Erano appena uscite da un locale della movida in piazza Vittoria quando si sono accorte di essere seguite da cinque giovani e hanno iniziato a correre. A fermare una possibile aggressione è stato Vincenzo Fimognari, nella città lombarda da oltre dieci anni
vincenzo fimognari

Erano andate a festeggiare un compleanno in piazza Vittoria, nella zona della movida di Pavia. Quando intorno all’una nella notte fra venerdì e sabato sono uscite dal locale dove si trovavano per andare alla macchina si sono accorte di essere seguite da un gruppo di cinque giovani. Due ragazze di vent’anni hanno quindi iniziato a correre per scappare. E’ a questo punto che Vincenzo Fimognari, tassista originario della Calabria e da una decina d’anni tassista in città, che le ha viste si è fermato e ha chiesto loro se avevano bisogno di aiuto e se volevano essere accompagnate alla macchina.

Erano andate a festeggiare un compleanno in piazza Vittoria, nella zona della movida di Pavia. Quando intorno all’una nella notte fra venerdì e sabato sono uscite dal locale dove si trovavano per andare alla macchina si sono accorte di essere seguite da un gruppo di cinque giovani. Due ragazze di vent’anni hanno quindi iniziato a correre per scappare. E’ a questo punto che Vincenzo Fimognari, tassista originario della Calabria e da una decina d’anni tassista in città, che le ha viste si è fermato e ha chiesto loro se avevano bisogno di aiuto e se volevano essere accompagnate alla macchina.

Questo ha messo in fuga i cinque. La notizia – riportata dal Giorno e dalla Provincia pavese – si è saputa perché Patrizia Acquistapace, la mamma di una delle due giovani, ha iniziato a scrivere su gruppi Facebook per chiedere se qualcuno conosceva il tassista che voleva ringraziare. “Quel gesto di altruismo – ha sottolineato Patrizia – ha salvato le due ragazze”. “Ho fatto quello che dovevo – ha raccontato Vincenzo – Sono un padre, una delle ragazze che correvano avrebbe potuto essere mia figlia. Ma anche se non fossi un genitore, non mi sarei voltato dall’altra parte”. (Ansa)

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Servitore della Chiesa e luogotenente della Guardia di Finanza, ha speso gli ultimi anni tra Caritas, catechesi e assistenza ai malati. Era ricoverato a Bergamo dopo un intervento al cuore

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