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Nuove regole di Arera sulle bollette, i reclami ora sono più facili

Le disposizioni riguardano la quasi totalità dei clienti domestici: per l'elettricità le forniture in bassa tensione, per il gas i clienti con consumi fino a 200.000 Smc annui

Dal primo gennaio 2026 sono entrate in vigore le nuove regole Arera sui servizi di assistenza dei fornitori di luce e gas, con una stretta pensata per rafforzare le tutele di famiglie e piccole attività. Le disposizioni riguardano la quasi totalità dei clienti domestici: per l’elettricità le forniture in bassa tensione, per il gas i clienti con consumi fino a 200.000 Smc annui. Lo ricorda in una nota Consumerismo No Profit che, pur apprezzando le nuove regole, sottolinea tuttavia come le stesse non siano ancora sufficienti a tutelare adeguatamente gli utenti dell’energia.

Arera ha ribadito l’importanza di gestione dei reclami e delle rettifiche di fatturazione – spiega l’associazione – Dal 1° gennaio i fornitori dovranno infatti rispondere ai reclami scritti entro 30 giorni solari, correggere una bolletta errata entro 60 giorni e risolvere i casi di doppia fatturazione entro 15 giorni. In caso di sforamento di tali termini scatterà un indennizzo automatico, senza necessità di richiesta da parte del cliente: l’indennizzo base passa da 25 a 30 euro, ma può salire a 60 euro se il ritardo supera il doppio dello standard e arrivare fino a 90 euro per ritardi superiori ai 90 giorni. Il rimborso sarà riconosciuto come sconto nella prima bolletta utile o come credito a favore del cliente. 

Le mancanze

“Nonostante gli sforzi messi in campo da Arera, manca un meccanismo adeguato di compensazione realmente proporzionato ai disservizi subiti – afferma Giovanni Riccobono, direttore generale di Consumerismo No Profit – In molti casi il ristoro economico previsto non riflette né la gravità della condotta contestata né il reale impatto subito dall’utente, finendo per non esercitare alcun effetto deterrente nei confronti degli operatori. Manca poi la figura di un ‘arbitro’ come avviene nel settore bancario e da poco anche in quello assicurativo, che permetta all’Autorità di decidere in maniera oggettiva sulle controversie irrisolte: la sua istituzione rappresenterebbe una garanzia ulteriore per i cittadini, evitando che le parti più deboli restino senza soluzione e favorendo decisioni rapide e imparziali” – conclude Riccobono. (Ansa)

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