Potrebbero aprirsi scenari significativi per l’Università Magna Graecia di Catanzaro a partire dal prossimo anno accademico. Nel corso della prima riunione del 2026 del Co.R.U.C., l’organismo di coordinamento del sistema universitario calabrese, l’ateneo catanzarese ha messo sul tavolo un piano di ampliamento dell’offerta formativa che punta con decisione su internazionalizzazione e nuove professionalità legate alla trasformazione digitale e gestionale.
A illustrare le linee strategiche è stato il senatore accademico dell’area biomedica e componente del Comitato, Ciro Rizzaro, che ha confermato la proposta di cinque nuovi corsi di laurea destinati a rafforzare il posizionamento dell’università nel panorama regionale e nazionale.
Cinque nuovi percorsi tra formazione e innovazione
Tra le novità figura Scienze della Formazione Primaria, progettata in modalità interateneo con l’Università della Calabria, con l’obiettivo di consolidare la filiera della formazione degli insegnanti sul territorio. Spazio anche a due percorsi in sinergia con l’Università dello Sport di Tirana: Dietistica e Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie. Una scelta che guarda oltre i confini nazionali e che mira a dare un respiro internazionale all’area medica, storicamente centrale nell’identità dell’ateneo.
Accanto ai corsi dell’area sanitaria, trovano posto due proposte fortemente orientate alla gestione e all’analisi dei dati: Economia, Data Analysis e Settore Pubblico e Healthcare Management. L’intento è chiaro: formare figure professionali capaci di governare l’innovazione tecnologica e amministrativa, rispondendo alle esigenze di una pubblica amministrazione e di un sistema sanitario sempre più complessi e digitalizzati.
L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare l’Università di Catanzaro in un punto di riferimento non solo sul piano scientifico e sanitario, ma anche su quello manageriale e organizzativo.
Il “Calabria Game” per fare comunità
Non solo didattica. Durante l’assise è emersa anche la volontà di rafforzare il senso di appartenenza tra gli studenti dei quattro atenei calabresi attraverso una manifestazione sportiva annuale, provvisoriamente denominata “Calabria Game”. Il format prevede una prima fase di selezioni interne in ciascuna università e, successivamente, un quadrangolare finale ospitato a rotazione da uno degli atenei coinvolti. L’iniziativa, accolta con entusiasmo dai componenti del Co.R.U.C., punta a creare una rete stabile di relazioni tra studenti, valorizzando lo sport come strumento di aggregazione e crescita del sistema universitario regionale.
Il progetto può contare sul sostegno della Regione Calabria, che vede nello sport un veicolo strategico per consolidare il tessuto accademico e favorire l’integrazione tra le diverse realtà territoriali.
Borse di studio, la richiesta di anticipare le risorse
Nel corso della riunione, Rizzaro ha inoltre sollecitato l’assessore regionale Eulalia Micheli, delegata dal presidente Roberto Occhiuto, a definire una programmazione finanziaria capace di anticipare i fondi destinati alle borse di studio. La richiesta è quella di garantire la copertura totale dei benefici economici fin dall’inizio dell’anno accademico, evitando ritardi nell’erogazione del sostegno previsto dal diritto allo studio. Un tema particolarmente sentito dagli studenti, che spesso si trovano ad affrontare tempi tecnici troppo lunghi per ricevere le somme spettanti.
Dall’assessorato è arrivata la conferma che l’impegno della Regione è già stato oggetto di confronto in giunta e che verrà mantenuta un’interlocuzione costante con l’ateneo per assicurare soluzioni tempestive.
Tra nuove lauree, collaborazioni internazionali e attenzione alle politiche di sostegno, l’Università Magna Graecia prova così a rafforzare il proprio ruolo nel sistema accademico calabrese, puntando su qualità formativa, innovazione e servizi agli studenti come leve strategiche per il futuro.


