Occhiuto: sul congresso di Forza Italia non escludo la candidatura, ma la vera sfida resta la Calabria

Il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, in un’intervista a Panorama, commenta la situazione interna del partito, riflette sull’eredità politica di Berlusconi e conferma il suo impegno per trasformare la regione
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“Silvio Berlusconi è stato un vero innovatore. Ma il compito dei discepoli dovrebbe essere quello di interpretare le lezioni del maestro”. Lo ha affermato il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, nel corso di un’intervista a Panorama. Parlando della situazione interna al partito, Occhiuto ha detto: “Abbiamo 250 mila iscritti, più o meno gli stessi di Fratelli d’Italia, che però ha quasi il quadruplo dei nostri voti. In base a quel criterio, non sarebbe mai arrivata gente come Martino o Urbani”. Sul congresso, la posizione del vicesegretario calabrese degli azzurri è netta: “Non voglio rinchiudermi nel cortile delle polemiche interne. Continuerò ad animare discussioni e confronti”. Scende in campo anche lei? “Non lo escludo, ma nemmeno lo do per certo. Credo di aver già dimostrato che il coraggio non mi difetta. Manca almeno un anno, comunque”. Ma l’ambizione più grande è un’altra: “Trasformare la Calabria, che pareva irredimibile”.

“Silvio Berlusconi è stato un vero innovatore. Ma il compito dei discepoli dovrebbe essere quello di interpretare le lezioni del maestro”. Lo ha affermato il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, nel corso di un’intervista a Panorama. Parlando della situazione interna al partito, Occhiuto ha detto: “Abbiamo 250 mila iscritti, più o meno gli stessi di Fratelli d’Italia, che però ha quasi il quadruplo dei nostri voti. In base a quel criterio, non sarebbe mai arrivata gente come Martino o Urbani”. Sul congresso, la posizione del vicesegretario calabrese degli azzurri è netta: “Non voglio rinchiudermi nel cortile delle polemiche interne. Continuerò ad animare discussioni e confronti”. Scende in campo anche lei? “Non lo escludo, ma nemmeno lo do per certo. Credo di aver già dimostrato che il coraggio non mi difetta. Manca almeno un anno, comunque”. Ma l’ambizione più grande è un’altra: “Trasformare la Calabria, che pareva irredimibile”.

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