Odoardi, la giustizia chiude il contenzioso: la storica cantina torna al suo proprietario

Dopo anni di blocco e incertezze, si sblocca una delle vicende più complesse dell’enologia calabrese. Il dissequestro restituisce piena operatività a un marchio simbolo del territorio

Dopo un lungo e tormentato iter giudiziario, l’Azienda Agricola Odoardi di Nocera Terinese rientra nella piena disponibilità del suo legittimo proprietario, Gregorio Lillo Odoardi. Il provvedimento di dissequestro mette fine a una stagione segnata da contenziosi ereditari che avevano di fatto congelato l’attività di una delle realtà più rappresentative del vino calabrese, senza però intaccarne il prestigio costruito nei secoli. “La giustizia ha restituito al territorio 550 anni di storia agricola”, ha commentato Odoardi, rivendicando l’esclusiva proprietà del marchio e il valore identitario di una tradizione che affonda le radici nel Quattrocento.

Superato lo stallo giudiziario

Superato lo stallo giudiziario

La paralisi operativa, durata anni, non ha cancellato il peso simbolico dell’azienda, capace di trasformare i vigneti calabresi in un riferimento riconosciuto ben oltre i confini regionali. Il nome Odoardi ha continuato a evocare qualità, ricerca e legame profondo con i vitigni autoctoni, anche mentre le carte bollate ne bloccavano lo sviluppo.

Il riconoscimento internazionale 

A consacrare definitivamente l’azienda fu il New York Times, che inserì il vino “1480” tra i dieci migliori al mondo per rapporto qualità-prezzo. Un risultato che segnò una svolta nella percezione globale della viticoltura calabrese, portando i vini di Lamezia Terme sulle tavole internazionali. Quel numero, più che un’etichetta, è un richiamo diretto alle origini familiari e territoriali della cantina.

Ripartenza produttiva e impatto sul territorio

Con il dissequestro si apre ora una fase di rilancio già avviata, fondata su alcune delle etichette simbolo: il GB, rosso strutturato e potente, il Terra Damia, elegante ed equilibrato, e una nuova produzione del 1480. Un ritorno sul mercato che guarda alla ristorazione di alto livello e ai mercati esteri, con un’immagine aggiornata ma fedele alla qualità artigianale. La ripresa dell’Azienda Odoardi va oltre la dimensione imprenditoriale: rappresenta un segnale concreto per l’economia agricola calabrese e per la promozione del territorio. Archiviati i conflitti del passato, la cantina si prepara a scrivere un nuovo capitolo, puntando su solidità gestionale e su quel tempo lungo che, come nel vino, sa restituire valore alle storie destinate a durare.

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