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Operazione contro i clan del Vibonese, Ferro: “Lo Stato c’è”

La sottosegretaria all'Interno elogia la Dda e la Polizia: "Smantellata una consorteria capace di unire ferocia rurale e tecnologie avanzate"

“L’operazione ‘Jerakarni’ condotta questa mattina dalla Polizia rappresenta un colpo durissimo alla criminalità organizzata nel Vibonese. Rivolgo i miei complimenti al questore di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti, alla Squadra Mobile, alla Prima divisione del Servizio Centrale Operativo, alla S.I.S.C.O. di Catanzaro e a tutti gli operatori impegnati, nonché alla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro guidata dal procuratore Salvatore Curcio, per l’efficace azione di coordinamento”. Lo afferma la sottosegretaria all’Interno, Wanda Ferro.

Secondo la componente del governo, “le misure cautelari nei confronti di 54 soggetti confermano la pericolosità di una consorteria radicata sul territorio, la Locale dell’Ariola, capace di esercitare un controllo capillare attraverso la violenza, le intimidazioni, l’uso di armi anche da guerra. Allo stesso tempo, emerge con chiarezza insieme al volto rurale quello più evoluto di queste organizzazioni: l’uso di tecnologie avanzate e sistemi di comunicazione criptati per gestire traffici di droga su scala interregionale, con ingenti quantitativi movimentati e una struttura capace di operare ben oltre i confini locali. È questa la doppia natura delle mafie di oggi: feroci nel controllo del territorio, ma moderne e organizzate nella gestione dei propri affari criminali. Un’evoluzione che lo Stato, come dimostra l’operazione odierna, continua a contrastare con determinazione”.

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