Non si placa la polemica sullo stato del verde pubblico e del Parco Urbano. Le opposizioni tornano all’attacco dopo le dichiarazioni del sindaco Enzo Romeo, accusato di minimizzare il problema parlando di “propaganda e bugie”. Una linea difensiva che, secondo i gruppi di minoranza, nasconderebbe invece “una manifesta incapacità amministrativa”.
Il paradosso della “biodiversità”
Nel mirino finisce soprattutto quella che viene definita ironicamente la “biodiversità dell’abbandono”. Le opposizioni (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cuori Vibonesi, Noi Moderati e Identità Territoriale) contestano duramente l’idea che l’incuria possa essere reinterpretata come una scelta ecologica. Sterpaglie alte, erbacce che invadono i percorsi e rischi per la sicurezza – inclusi potenziali incendi – vengono descritti come segnali evidenti di mancata manutenzione, non certo come esempi di tutela ambientale. Per i consiglieri, “confondere l’abbandono con la biodiversità” rappresenta un errore grave, oltre che una narrazione distante dalla realtà quotidiana vissuta dai cittadini.
Le immagini del degrado
A rafforzare le accuse ci sono le fotografie che, sottolineano le opposizioni, circolano ormai da giorni. Panchine sommerse dalla vegetazione, giochi per bambini inutilizzabili e rifiuti sparsi diventano il simbolo di una situazione che – sostengono – “nessun comunicato stampa può smentire”.
La domanda rivolta direttamente al sindaco è netta: quelle immagini rappresentano davvero un valore ambientale o sono il segno di incuria e sciatteria?
Non solo Parco Urbano
Il problema, aggiungono i gruppi di minoranza, non si limita a un’area specifica. Diverse zone della città e delle frazioni sarebbero in condizioni simili: marciapiedi invasi da rovi, aiuole trasformate in spazi incolti e aree pubbliche sottratte alla fruizione. Una situazione che viene interpretata come il sintomo di una macchina amministrativa in difficoltà anche nella gestione dell’ordinario.
Comunicazione contro realtà
Altro punto critico riguarda la comunicazione istituzionale. Le opposizioni invitano il primo cittadino a evitare “comunicati sul nulla”, sottolineando come i cittadini non abbiano bisogno di rassicurazioni formali ma di interventi concreti. La manutenzione del verde, ricordano, non è una scelta opzionale ma un obbligo legato al decoro urbano e alla salute pubblica.
La richiesta: meno parole, più interventi
La conclusione è un appello diretto all’amministrazione: uscire dai palazzi e confrontarsi con le segnalazioni dei cittadini. Per le opposizioni, la situazione attuale non è frutto di propaganda ma una realtà visibile che richiede risposte immediate. “Serve meno retorica pseudo-ambientale e più cura del territorio” – è il messaggio finale – perché, sostengono, la città merita “decoro e dignità, non giustificazioni”.


