L’incontro pubblico svoltosi lo scorso 22 febbraio a Parghelia, dedicato al progetto esecutivo di rigenerazione urbana CIS “Svelare Bellezza”, ha segnato un punto di non ritorno nel dibattito cittadino. Il gruppo consiliare di minoranza “Guardare al Futuro” ha promosso l’evento per illustrare i contenuti degli elaborati progettuali, sottolineando come la trasparenza sia stata finalmente garantita, seppur non per iniziativa della maggioranza.
Solidarietà al consigliere Fabio Minieri
L’apertura dell’incontro, affidata al consigliere Pasquale Ferrazzo, è stata segnata da un momento di forte commozione e fermezza. Ferrazzo ha richiamato il grave atto intimidatorio subito poche ore prima dal collega Fabio Minieri. La sala ha risposto con un applauso spontaneo di solidarietà verso Minieri, vittima di un episodio su cui stanno indagando le autorità competenti, ma che non ha fermato il confronto democratico.
Le criticità tecniche del progetto “Svelare Bellezza”
Durante il dibattito sono emerse profonde perplessità sulla natura dell’intervento. L’avvocato Alessandro Caruso Frezza, presidente di Italia Nostra Vibo Valentia, ha analizzato la documentazione ufficiale evidenziando criticità strutturali. Numerosi interventi di cittadini e professionisti — tra cui l’architetto Campenni e i professori Campenni e Meligrana — hanno rimarcato il rischio di un’alterazione irreversibile dell’assetto urbano e dell’identità storica di Parghelia.
Caso politico in Giunta: l’assessore prende le distanze
Il momento di massima tensione politica si è registrato con l’intervento dell’assessore Rosy Cutuli. Nonostante faccia parte della Giunta che ha approvato l’atto, la Cutuli ha dichiarato di non conoscere nel dettaglio l’impianto progettuale, definendo il via libera della maggioranza come un possibile “abbaglio” e rivolgendo dure critiche ai progettisti. Una posizione che ha evidenziato una profonda spaccatura interna all’esecutivo guidato dal sindaco Antonio Landro.
Il sindaco difende il piano tra le proteste dei cittadini
Il primo cittadino ha confermato il sostegno integrale al progetto, ma i toni del suo intervento hanno alimentato il malumore dei presenti. Molti cittadini hanno abbandonato l’aula in segno di dissenso rispetto all’atteggiamento di Landro, ritenuto poco conciliante. Nonostante le critiche, dalla maggioranza non sono emerse prese di distanza formali, configurando un’adesione totale all’impianto attuale del CIS.
Documentazione pubblica per garantire la massima trasparenza
Il gruppo “Guardare al Futuro” ha ribadito che, dopo questo incontro, nessuno potrà dirsi inconsapevole delle trasformazioni previste per il centro urbano. Tutta la documentazione acquisita (con fatica, data la trasmissione tardiva degli uffici) e la registrazione integrale della seduta sono state pubblicate sulla pagina Facebook del gruppo, per consentire a ogni cittadino di formarsi un’opinione basata sugli atti e non sulle narrazioni politiche.


