Con l’avvicinarsi della Pasqua torna puntuale il problema del caro-biglietti per chi vive lontano dalla Calabria e prova a rientrare per le festività.
I prezzi di treni e aerei crescono sensibilmente nei giorni di maggiore domanda, mentre anche il viaggio in auto pesa sempre di più per effetto dell’aumento dei carburanti. Una situazione che si ripete a ogni festa: Natale, Ferragosto, Pasqua. E che continua a colpire soprattutto studenti e lavoratori fuori regione.
Il modello Sicilia
Anche per Pasqua 2026 la Regione Siciliana ha deciso di riproporre il Sicilia Express, il treno speciale promosso in collaborazione con FS Treni Turistici Italiani per favorire il rientro dei siciliani residenti al Nord. La partenza da Torino è fissata per il 2 aprile, con arrivo il giorno successivo a Messina e prosecuzione verso Palermo e Siracusa. I posti disponibili sono 550, con biglietti a partire da 29,90 euro. La giunta regionale ha autorizzato un finanziamento da 153,4 mila euro.
In Calabria nessun intervento
Di fronte a un problema ormai strutturale, in Calabria non si registrano iniziative analoghe. Nessun servizio straordinario, nessuna misura specifica, nessun intervento concreto per alleggerire il peso dei rincari nei periodi festivi. Eppure il tema riguarda ogni anno migliaia di calabresi costretti a fare i conti con costi spesso insostenibili per poter tornare a casa anche solo per pochi giorni.
Un problema che torna ogni festa
Il caro-trasporti nei periodi festivi non è più un’emergenza occasionale, ma una criticità ricorrente. Per questo il confronto con quanto fatto in Sicilia riapre inevitabilmente il dibattito anche in Calabria, dove il diritto alla mobilità continua a scontrarsi con collegamenti costosi e assenza di risposte istituzionali.


