Si chiude – almeno formalmente – una delle fasi più tese vissute dal Partito democratico in Consiglio comunale a Vibo Valentia. Dopo giorni di confronto serrato e divisioni profonde, gli otto consiglieri dem hanno eletto Laura Pugliese nuovo capogruppo. Una scelta maturata al termine di uno scontro durissimo e che, se da un lato segna una ricomposizione, dall’altro certifica la presenza di correnti e gruppi interni che continuano a misurarsi sui rapporti di forza. Solo il tempo dirà se la convergenza sulla figura di Pugliese rappresenterà l’inizio di una fase politica nuova e di stabilità o soltanto una tregua.
Un voto che misura i rapporti di forza
L’elezione non è stata condivisa dall’intero gruppo. Una componente – al momento minoritaria – riconducibile all’assessore comunale Stefano Soriano ha espresso dissenso. Soriano, questa mattina, non era presente in Aula, in aperto disaccordo con il presidente del Consiglio Antonio Iannello, il cui orientamento avrebbe contribuito a far pendere l’ago della bilancia a favore della nuova capogruppo. Il voto, dunque, assume un valore politico che va oltre la semplice designazione interna: è la fotografia degli equilibri dentro il Pd e della dialettica che negli ultimi mesi si è fatta sempre più aspra.
Il nuovo gruppo e la giunta rimodulata
Le tensioni interne hanno già prodotto effetti concreti. La nascita del gruppo “Democratici e progressisti”, area che fa riferimento a Ernesto Alecci, capogruppo regionale del Pd, ha inciso sugli assetti dell’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Romeo. La revisione della giunta ha comportato l’uscita dell’assessore al Bilancio Pina Puntillo e di Vania Continanza, titolare della Pubblica istruzione. Un riassetto politico che ha portato in esecutivo Francesco Colelli – fino a ieri capogruppo dem – e Ketty De Luca, espressione proprio dei Democratici e progressisti.
Un cambio di passo che ha allargato il perimetro della maggioranza ma che ha imposto una redistribuzione dei carichi e delle deleghe. “Come quando si fa la spesa – ha spiegato Pugliese – bisogna bilanciare i pesi per non sovraccaricare e rendere più snello il percorso amministrativo”.
I tre pilastri del nuovo incarico
“Sono onorata del ruolo che mi è stato affidato e della fiducia riposta in me”, ha dichiarato la neo capogruppo, ringraziando il partito a tutti i livelli. Tre le direttrici indicate: rafforzare il dialogo tra Consiglio e giunta; ascoltare territori e frazioni per portarne le istanze dentro il Palazzo; costruire una sintesi politica alta, orientata al bene comune e non agli interessi di parte. Ambiente, rilancio economico, rigenerazione urbana, qualità della scuola pubblica, trasparenza amministrativa: sono queste le priorità rilanciate da Pugliese, che ha assicurato pieno sostegno al sindaco e alla nuova composizione della giunta.
Tra dialettica e incognite
Quanto alle polemiche interne, Pugliese parla da politica navigata definendole “fisiologiche in un partito plurale e inclusivo”, ribadendo che le diverse sensibilità rappresentano una ricchezza se inserite in uno spirito unitario. Resta però evidente che l’elezione non ha cancellato del tutto i malumori. Il Pd vibonese si presenta ora con una nuova guida in Consiglio, ma con un equilibrio ancora delicato. La vera prova sarà la tenuta nel tempo: se la sintesi raggiunta saprà tradursi in coesione politica o se le fratture torneranno a farsi sentire già nei prossimi passaggi decisivi in Aula.
Nella seduta odierna si è registrato anche l’ingresso in Aula di Antonella Pretracca, prima dei non eletti nella lista del Pd. Il suo subentro, conseguente alla nomina di Francesco Colelli in giunta, completa così il nuovo assetto del gruppo consiliare del Pd. La neo eletta ha preso posto accanto alla capogruppo Laura Pugliese.


