Peperoncino di Calabria, l’Europa si inchina: l'”oro rosso” pronto a diventare Igp

Coldiretti: "È la vittoria della nostra anima agricola contro i falsi d'importazione"

“La Commissione europea ha approvato la domanda di registrazione del Peperoncino di Calabria Igp (Indicazione geografica protetta)” pubblicandola oggi sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Lo dichiara in una nota Coldiretti Calabria. “Ora entro tre mesi dalla data della presente pubblicazione – specifica Coldiretti Calabria – le autorità di uno Stato membro o di un paese terzo, oppure una persona fisica o giuridica avente un interesse legittimo e stabilita o residente in un paese terzo, possono presentare alla Commissione un’opposizione”.

“Possiamo comunque ben dire – commenta la Coldiretti – che il risultato è stato raggiunto e siamo molto soddisfatti perché ci abbiamo fortemente creduto sin dall’avvio dell’iter. Il risultato tonifica e premia le aziende che stanno investendo nel simbolo culturale e agroalimentare della Calabria, radicato nella storia locale, e riconosciuto a livello internazionale per reputazione e tradizione. Non è quindi solo un marchio, ma un prestigioso riconoscimento della storia e dell’anima agricola calabrese”.

La zona di produzione del Peperoncino di Calabria comprende l’intero territorio amministrativo della regione. Le fasi della produzione della Igp Peperoncino di Calabria che devono avvenire nell’ambito della zona geografica delimitata sono: coltivazione, raccolta, essiccazione del prodotto intero, preparazione di filari o collane, riduzione del prodotto in pezzi e macinazione in polvere o scaglie. “Il marchio Igp – conclude la nota di Coldiretti Calabria – è un argine alla contraffazione del nostro peperoncino che in questi anni è lievitata”. (Ansa)

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