La costante attenzione, l’elevata professionalità e la tempestività dei militari dell’Arma nel contrasto ai reati riconducibili al “Codice Rosso” hanno permesso di porre fine a una grave e reiterata situazione di atti persecutori in ambito familiare. I militari della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto hanno notificato ed eseguito un’ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip del Tribunale di Crotone, a carico di un operaio cinquantacinquenne del luogo, resosi responsabile di atti persecutori nei confronti del proprio padre.
L’operazione odierna rappresenta il coronamento di un’indagine condotta con estrema sensibilità e prontezza operativa, scaturita da un grave episodio di violenza avvenuto nelle precedenti settimane. In quell’occasione, la vittima – un pensionato ottantaduenne – si era presentata spontaneamente presso la caserma locale, sanguinante e con una vistosa ferita da taglio al polso. L’anziano aveva riferito di essere stato aggredito dal figlio con una lastra di vetro al culmine dell’ennesima lite scoppiata per futili motivi. Considerata la delicatezza della vicenda, i Carabinieri, addestrati per gestire le vittime vulnerabili, hanno fornito immediato supporto all’anziano, attivando la procedura prevista dal cosiddetto “Codice Rosso”.
Le indagini
Nell’occasione, i militari hanno proceduto anche al ritiro cautelare immediato, ai sensi dell’art. 39 del TULPS, delle armi detenute dall’aggressore al fine di prevenire ulteriori situazioni di rischio. I Carabinieri hanno quindi ricostruito l’intera vicenda familiare, documentando i gravi indizi di colpevolezza a carico del figlio e dimostrando la necessità impellente di misure cautelari per proteggere la vittima. Risultanze recepite in pieno dall’Autorità Giudiziaria, culminando nell’emissione del provvedimento odierno. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è finito nella propria abitazione, dove dovrà scontare la misura degli arresti domiciliari.
L’impegno dell’Arma
Questo delicato intervento testimonia dunque il diuturno impegno dell’Arma dei Carabinieri sul territorio e la spiccata competenza nell’affrontare i casi di “Codice Rosso”, garantendo ascolto, protezione immediata e risposte giudiziarie efficaci a tutela delle vittime di violenza domestica e stalking, con il fondamentale coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone guidata dal Procuratore Domenico Guarascio.



