Un intenso peggioramento del tempo ha colpito nella notte le regioni affacciate sullo Ionio, mentre un evento sismico di forte intensità (magnitudo 5.1) ha fatto vibrare case e palazzi poco prima delle sei del mattino. L’origine del fenomeno è stata localizzata in mare aperto, a breve distanza dal litorale reggino, con effetti avvertiti in gran parte della Calabria, nella Sicilia orientale. Le forti precipitazioni hanno reso ancora più delicata la situazione, con disagi alla viabilità e timori per eventuali smottamenti nelle aree più fragili. Al momento non risultano feriti né crolli, ma la macchina dei soccorsi è in azione per le verifiche su edifici e infrastrutture. Paura anche lungo il litorale tirrenico e in molte zone del Vibonese.
Epicentro nella parte ionica
Epicentro nella parte ionica
L’epicentro, secondo quanto riporta il sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stato in mare al largo della costa ionica a una profondità di 65 chilometri. La Protezione Civile Calabria comunica che sono in corso delle verifiche. Molti cittadini raccontano di essere stati svegliati da un boato e dal tremolio, in una notte già segnata dal rumore incessante della pioggia. Le autorità invitano alla prudenza e a seguire solo le comunicazioni ufficiali nelle prossime ore.
Scossa di terremoto al largo della Calabria, la Prociv: nessun danno segnalato


