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Ponte sullo Stretto, ambientalisti all’attacco: decreto allarmante, si limita il controllo della Corte dei conti

Greenpeace, Legambiente, Lipu e Wwf denunciano una bozza di decreto-legge che prevederebbe un commissario per una nuova delibera Cipess e ridurrebbe il perimetro del controllo di legittimità contabile
ponte sullo stretto

Le associazioni Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e Wwf denunciano “i contenuti allarmanti di una bozza di decreto-legge di cui sono venute in possesso. Il provvedimento prevederebbe l’istituzione di un commissario per riprendere tutti gli atti necessari ad una nuova delibera Cipess per il ponte sullo Stretto di Messina e, aspetto ancora più grave, una significativa limitazione del controllo di legittimità che la Corte dei conti deve esercitare”.

“Se il testo dovesse essere approvato nella forma attuale, – scrivono le associazioni – la Corte dei conti potrebbe esprimersi esclusivamente sulla delibera Cipess in quanto tale, senza alcuna verifica degli atti e delle analisi che l’hanno determinata. Si tratta proprio di quegli atti di rilievo economico e finanziario, nonché ambientale, che la Corte aveva giudicato illegittimi per violazione di norme europee e non solo negando il visto alla delibera. In sostanza, la delibera dovrebbe essere valutata a prescindere dalle analisi e dai pareri acquisiti”. 

Ruolo cruciale e delicato

“È ormai chiaro quanto gli atti presupposti – aggiungono le associazioni – abbiano una caratterizzazione politica che minimizza le evidenti problematiche economiche, finanziarie, ambientali e tecniche del progetto. Il ruolo di un commissario preposto a coordinare la produzione di questi atti risulta quindi cruciale e delicatissimo. Se questo ruolo fosse affidato all’amministratore delegato della società proponente l’opera, il conflitto d’interesse sarebbe clamoroso, ancor più perché tali atti sarebbero sottratti al controllo di legittimità della Corte dei conti”.

“La bozza di decreto, che riguarda anche altri commissari straordinari per opere già in in corso di esecuzione, il traforo del Gran Sasso, tratte autostradali dell’A24 e A25, il polo logistico di Alessandria, oltre a disposizioni per Anas, Olimpiadi Milano-Cortina e concessioni autostradali, dispone che il commissario per il Ponte coordini l’aggiornamento del piano economico-finanziario e l’attività istruttoria finalizzata al progetto (che per altro ha ancora molti interrogativi aperti) ed alla nuova deliberazione in merito ai motivi imperativi di rilevante interesse pubblico (Iropi)”.

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