Porto di Vibo Marina: si impegnino subito i nove milioni erogati dal Fondo per lo sviluppo

Il parlamentare del M5S Riccardo Tucci ed il capogruppo in consiglio regionale Davide Tavernise chiedono di sapere come la Regione intenda spendere le somme destinate all'importante infrastruttura

Che fine hanno fatto i fondi destinati al porto di Vibo Valentia? A porre l’interrogativo sono il parlamentare del Movimento Cinque Stelle ed il capogruppo dello stesso partito in Consiglio regionale, Davide Tavernise. L’importante infrastruttura è destinataria, dal lontano 2018, di un finanziamento di 18 milioni di euro derivante dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Nello specifico gli interventi previsti riguardano “Lavori di risanamento e consolidamento delle Banchine Pola e Tripoli” per un importo di 6,5 milioni di euro e “Lavori di risanamento e consolidamento delle Banchine Papandrea e Buccarelli” per un importo di 11,5 milioni di euro.

Dopo svariati anni in cui le risorse sono rimaste bloccate, nel 2022 la somma è stata messa, con grave ritardo, a disposizione dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, che ha competenza sul porto di Vibo Marina. La suddetta Autorità di Sistema Portuale ha potuto, pertanto, bandire le gare e sono stati aggiudicati lavori per nove milioni, ma, a seguito di ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato delle ditte escluse, si è, al momento, in attesa della decisione dei giudici sul nome del definitivo assegnatario che dovrà poi effettuare i lavori sulle banchine.

Dopo svariati anni in cui le risorse sono rimaste bloccate, nel 2022 la somma è stata messa, con grave ritardo, a disposizione dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, che ha competenza sul porto di Vibo Marina. La suddetta Autorità di Sistema Portuale ha potuto, pertanto, bandire le gare e sono stati aggiudicati lavori per nove milioni, ma, a seguito di ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato delle ditte escluse, si è, al momento, in attesa della decisione dei giudici sul nome del definitivo assegnatario che dovrà poi effettuare i lavori sulle banchine.

Per gli ulteriori lavori con l’altra metà del finanziamento, la gara è andata deserta e questo ha comportato l’esigenza di indire una nuova procedura. Non essendoci più il tempo necessario, a causa della scadenza a dicembre 2022, dovuta al ritardo della precedente assegnazione, non si è potuto più effettuare una nuova gara. A seguito di ciò la Regione Calabria ha chiesto e ottenuto dall’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio la restituzione dei nove milioni già assegnati, per impiegare queste risorse in altri progetti con più immediata cantierabilità, senza specificare quali siano le finalità e l’ubicazione degli stessi.

Occhiuto prenda una decisione

<Contestiamo la decisione portata avanti dalla Regione Calabria e, attraverso una interrogazione regionale> prodotta dal Consigliere Tavernise e indirizzata al presidente della Giunta Regionale, Roberto Occhiuto, chiedono di sapere <quali iniziative> il governatore intenda <assumere al fine di mettere nuovamente a disposizione dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio i nove milioni assegnati fin dal 2018 al porto di Vibo Valentia e poi spostati su altri progetti di cui non si conoscono le finalità, e se intende adoperarsi, anche nei confronti del Governo nazionale, per il reperimento delle altre risorse necessarie al rilancio del porto di Vibo Marina, così da far diventare questa fondamentale infrastruttura fulcro di una rinascita territoriale sia economica che occupazionale>.

Il governo incassa ogni anno 250 milioni

Tucci e Tavernise, ricordano che <il governo nazionale incamera circa 250 milioni ogni anno dalle royalties del porto di Vibo Valentia, mentre alla Regione arriva il 10%, circa 25 milioni di euro. Soldi che che non hanno alcun ritorno sul territorio, nonostante tutti i disagi annessi e connessi causati dall’ingombrante presenza dei depositi costieri di carburante>.

<Come Movimento 5 Stelle siamo convinti – osservano – che il porto rappresenta l’infrastruttura più importante della provincia vibonese, a cui è necessario guardare con maggiore attenzione in quanto, nonostante i ritardi accumulati nel corso degli anni, può e deve ancora essere il volano per lo sviluppo economico dell’intero hinterland>.

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