È terminata in maniera drammatica la partita di Prima Categoria tra Academy Crotone e Cirò Marina, disputata sabato 10 gennaio a Crotone. Al termine del match, perso in casa 1-2, un episodio di violenza ha scosso l’intero ambiente sportivo: un calciatore della squadra di casa, espulso durante il secondo tempo per frasi offensive e minacciose, ha aggredito il direttore di gara, un giovane arbitro ventenne della provincia di Reggio Calabria, nello spogliatoio.
Ricostruzione
Secondo la ricostruzione dei fatti, confermata dal referto del Giudice sportivo e dall’intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di Crotone, il capitano dell’Academy Crotone si è introdotto nello spogliatoio chiudendo la porta a chiave e ha colpito ripetutamente l’arbitro con pugni a testa, collo e spalla, mentre la vittima cercava di proteggersi. L’aggressione è stata interrotta solo grazie all’intervento di un calciatore del Cirò Marina. Durante il raid sottratti il cartellino identificativo dell’arbitro e una somma di 60 euro dal suo portafogli.
Il giovane direttore di gara portato al Pronto soccorso di Crotone e medicato per traumi diffusi a torace, spalla e zona cervicale, con una prognosi di 10 giorni.
Il calciatore responsabile dell’aggressione denunciato per lesioni personali aggravate ai danni di un pubblico ufficiale e nei suoi confronti i Carabinieri hanno avviato la procedura per l’emissione del Daspo, che gli impedirà l’accesso agli impianti sportivi. Il Giudice sportivo ha inflitto allo stesso una squalifica di cinque anni, fino al 15 gennaio 2031, con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della FIGC.
Oltre all’aggressore, altri due calciatori dell’Academy Crotone squalificati per quattro giornate per minacce e condotte violente nei confronti dell’arbitro. La società, ultima in classifica con un solo punto, sanzionata con una multa di 500 euro e la penalizzazione di due punti.
Ritiro della squadra
In seguito ai fatti, la Academy Crotone ha annunciato tramite un post su Facebook il ritiro immediato della prima squadra dal campionato. “La violenza, in ogni sua forma e manifestazione – si legge nella nota ufficiale – rappresenta una linea di condotta che l’Academy Crotone rigetta con forza. Siamo fermamente convinti che il calcio debba essere uno strumento di unione e crescita. Continueremo a insegnare calcio con amore e passione ai nostri giovani atleti, in un ambiente sano dove rispetto e correttezza siano sempre al primo posto”.
L’episodio ha suscitato grande indignazione nel mondo sportivo e nella comunità crotonese, sottolineando ancora una volta la necessità di rafforzare i controlli e la cultura del rispetto nei campionati dilettantistici.
Arbitro ventenne aggredito da un calciatore, società ritira la squadra dal campionato


