Ricucire lo strappo politico nella maggioranza e rimettere al centro il governo della città. È il messaggio netto che arriva dal gruppo consiliare Progressisti per Vibo, al termine della riunione svoltasi ieri per fare il punto sulla fase di tensione che attraversa il Comune di Vibo Valentia. All’incontro hanno preso parte il capogruppo Sergio Barbuto, il consigliere comunale Antonio Scuticchio, il vicesindaco Loredana Pilegi, con la partecipazione dell’ex consigliere regionale Antonio Lo Schiavo. Un confronto politico diretto, convocato per analizzare le criticità emerse nella coalizione di centrosinistra che sostiene l’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Romeo.
Parola d’ordine: ricomporre
I Progressisti per Vibo esprimono fiducia nella possibilità di una ricomposizione rapida del quadro politico e chiamano direttamente in causa il primo cittadino, invitandolo a esercitare fino in fondo il suo ruolo di garante dell’equilibrio della maggioranza. L’obiettivo dichiarato è chiaro: superare incomprensioni e contrasti per preservare il patto amministrativo sottoscritto al momento dell’elezione. Nel documento politico diffuso al termine della riunione, il gruppo sottolinea come il confronto sia legittimo ma non possa trasformarsi in paralisi decisionale o in scontro permanente. Per Barbuto, Scuticchio, Pilegi e Lo Schiavo, la priorità deve tornare a essere l’efficacia dell’azione amministrativa e l’attuazione concreta del programma elettorale.
Subito risposte ai problemi
Un richiamo diretto arriva anche ai bisogni della città: i cittadini, evidenziano i Progressisti, chiedono risposte, soluzioni e opportunità di sviluppo, non schermaglie politiche o giochi di forza interni alla coalizione. Da qui l’invito a riportare il dibattito pubblico sui temi dello sviluppo urbano, dei servizi e della crescita sociale ed economica di Vibo Valentia. Solo così — sostengono — sarà possibile non perdere l’orizzonte comune e ricostruire un rapporto di fiducia tra amministrazione e comunità. Un appello che suona come un ultimatum politico gentile ma fermo: la stagione delle tensioni deve chiudersi in fretta, perché la città non può permettersi di restare ostaggio delle divisioni.


