Raid notturno nel centro storico di Rossano: nel mirino l’auto del comunicatore Lenin Montesanto

Diverse vetture danneggiate da ignoti: pesanti i danni al mezzo dell'opinionista, che denuncia l'accaduto ai Carabinieri. Tra le ipotesi il dolo legato all'attività professionale o il degrado legato all'insicurezza dei borghi

Persone non identificate, la notte scorsa, hanno danneggiato diverse autovetture parcheggiate nel centro storico di Rossano, a Corigliano Rossano. Nel mirino è finita anche l’auto del comunicatore strategico, Lenin Montesanto, che ha subito i danni più rilevanti.

L’auto di Montesanto, parcheggiata nei pressi della sua abitazione ha subito danni al parabrezza, completamente distrutto, e a un gruppo ottico posteriore. Montesanto, non appena questa mattina alle 7 si è accorto di quanto accaduto, ha chiamato i carabinieri che sono intervenuti tempestivamente sul posto e hanno accertato i danni. E’ seguita poi la formale denuncia nella caserma del centro storico di Rossano.

Le sue parole

“La nostra attività ultra ventennale di consulenza in contenuti per politica, istituzioni ed aziende, ma anche quella di opinionista spesso su temi controversi, – ha detto all’ANSA Montesanto – potrebbe certo indurre a considerarci più esposti a questo tipo di eventi dolosi. Potrebbe capitare, non posso negarlo in linea di principio, soprattutto per gli effetti spesso perversi che derivano e si scatenano sui social, dove colleziono commenti, epiteti e talvolta anche insulti, a seguito di posizioni nette che assumo sui media. Non è un mistero. Così come non posso escludere, però, che quanto accaduto stanotte, i gravi danni materiali arrecati con violenza alla mia autovettura assieme a una fisiologica preoccupazione, sia da collegare anche al generale clima di oggettiva insicurezza che si registra, soprattutto negli ultimissimi anni, nei nostri centri storici.

“Non v’è chi non veda, infatti, dinamiche e importanti movimenti notturni e all’alba, ai quali non eravamo abituati. Non v’è chi non sappia dell’occupazione autonoma o della dimora di fatto autorizzata, non si sa mai però a quale titolo, di tante case altrimenti disabitate se non addirittura diroccate, da parte di non residenti, privi di cittadinanza italiana, visibilmente impiegati in attività lavorative di ogni tipo sul territorio. Parliamo di numeri importanti, a sera, a tarda sera e all’alba”.

“E parliamo di anonimi. Questo è un dato, innegabile,- ha concluso Montesanto – sul quale non oso aggiungere commenti, ma che non può non obbligare tutti a prendere atto di un livello di difficile gestione generale e continua dell’ordine pubblico. Auspico che le forze dell’ordine, in particolare i carabinieri, che ringrazio per il pronto intervento e per la disponibilità dimostratami a tutti i livelli, potranno fare luce sulla vicenda”. (Ansa)

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