Rapina a mano armata nella notte, fermato un giovane dopo la chiamata al 112

Due ragazzi minacciati con un coltello e derubati di telefono, contanti e documenti nei pressi di un ristorante. I Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo hanno individuato il presunto responsabile

Un intervento rapido e un’indagine condotta con metodo hanno consentito ai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Melito Porto Salvo di individuare e deferire un giovane ritenuto responsabile di una rapina a mano armata e di porto abusivo di arma od oggetti atti ad offendere.

I fatti

Il tutto risale alla notte dell’8 febbraio scorso, quando al Numero Unico di Emergenza 112 è giunta la richiesta d’aiuto da parte di un ragazzo che, insieme a un’amica, si trovava a Saline Joniche, nei pressi di un noto ristorante. I due avevano appena subito una rapina da parte di un individuo che, a volto scoperto e con guanti in lattice, li aveva minacciati con un coltello, costringendoli a consegnare telefono cellulare, denaro contante e documenti personali, per poi dileguarsi a piedi nelle vie limitrofe.

La “gazzella” del Pronto Intervento è arrivata sul posto in pochi minuti. Dopo aver verificato le condizioni delle vittime, che non necessitavano di cure mediche, i militari hanno raccolto le loro testimonianze, avviando immediatamente le ricerche dell’autore. 

Le indagini

L’attività investigativa, sviluppata attraverso l’escussione a sommarie informazioni delle persone offese, l’analisi degli elementi descrittivi forniti e una mirata ricostruzione informativa del contesto, ha permesso ai Carabinieri di risalire all’identità del presunto responsabile, rintracciato poco dopo presso la propria abitazione. Nel corso del controllo, il giovane è stato trovato in possesso di hashish e segnalato alla Prefettura di Reggio Calabria quale assuntore.

Ulteriori approfondimenti investigativi hanno inoltre consentito di collegarlo ad altri due episodi denunciati nei mesi scorsi presso la Stazione Carabinieri di Cardeto: un’estorsione e una violenza sessuale ai danni di una ragazza affetta da patologia di natura psichica. Alla luce del grave quadro indiziario emerso, la locale Procura della Repubblica ha emesso un fermo di indiziato di delitto ed eseguito dai Carabinieri nei confronti del giovane, ristretto presso la Casa Circondariale di Arghillà, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’operazione conferma ancora una volta la costante presenza dell’Arma sul territorio e la capacità di risposta immediata alle emergenze, a tutela della sicurezza dei cittadini e della legalità.

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