Reati contro la persona, due misure dei Carabinieri tra Crotone e Isola Capo Rizzuto

Divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico per un 46enne accusato di comportamenti persecutori. In un altro caso, revocato l’affidamento in prova a un 49enne, tradotto in carcere per reiterate violazioni delle prescrizioni

Prosegue senza sosta l’azione di contrasto ai reati contro la persona e, in particolare, alla violenza di genere da parte dei Carabinieri del Comando provinciale di Crotone. Nelle ultime ore, i militari della Compagnia di Crotone hanno dato esecuzione a due distinti provvedimenti emessi dall’Autorità giudiziaria. 

Stalking

Nel primo caso, i Carabinieri della Stazione di Crotone hanno notificato a un uomo di 46 anni, residente in città, un provvedimento di divieto di avvicinamento alla persona offesa, corredato dall’applicazione del braccialetto elettronico antistalking. La misura cautelare è scaturita a seguito di una mirata attività investigativa che ha permesso di accertare numerosi comportamenti vessatori e persecutori posti in essere dall’uomo nei confronti di una donna. Gli elementi raccolti dall’Arma sono stati ritenuti pienamente idonei dall’Autorità giudiziaria, che ha disposto la misura a tutela della vittima. 

Violazioni giudiziarie

Parallelamente, i militari della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto hanno eseguito un ulteriore provvedimento restrittivo nei confronti di un uomo di 49 anni, residente nel comune isolitano. In questo caso disposta, la sospensione dell’affidamento in prova ai servizi sociali e la conseguente traduzione presso la casa circondariale di Crotone. Il provvedimento si è reso necessario a causa delle numerose violazioni delle prescrizioni cui l’uomo era sottoposto, violazioni puntualmente accertate e segnalate dai Carabinieri all’Autorità giudiziaria competente.

Le operazioni rientrano nell’ambito delle attività quotidiane di controllo del territorio e confermano il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel prevenire e contrastare la violenza di genere e i reati contro la persona. Determinante, ancora una volta, il coordinamento con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio.

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