Un’adesione che cresce, ma senza strappi. I dati dell’affluenza delle ore 19 per il referendum restituiscono l’immagine di una Calabria che risponde alla chiamata alle urne con la consueta cautela. Al secondo rilevamento ufficiale della giornata, nei 2.407 seggi allestiti tra lo Stretto e il Pollino, si è recato il 29,35% degli aventi diritto. Sebbene il dato sia triplicato rispetto al magro 9,74% delle ore 12, la regione continua a viaggiare a una velocità ridotta rispetto al resto del Paese, dove la media nazionale ha già superato la soglia del 38%.
La mappa del voto: Catanzaro in testa, Crotone fanalino di coda
Analizzando il dettaglio provinciale fornito dal portale Eligendo, emerge una geografia del voto piuttosto variegata:
– Catanzaro si conferma il cuore pulsante della partecipazione politica regionale con il 31,28%. Il capoluogo e la sua provincia dimostrano una maggiore sensibilità ai temi della riforma dell’ordinamento giurisdizionale.
– Reggio Calabria segue a ruota, attestandosi su un solido 29,67%, segno che anche nell’area metropolitana il dibattito sulla separazione delle carriere ha smosso parte dell’elettorato.
– Cosenza resta sostanzialmente in linea con il dato regionale, facendo segnare un 29,21%.
– In coda troviamo Vibo Valentia con il 28,24% e, sensibilmente distaccata, la provincia di Crotone, che non va oltre il 25,77%, confermando una storica difficoltà di mobilitazione in occasione delle consultazioni referendarie.
Cosa c’è in gioco
Trattandosi di un referendum costituzionale confermativo, non è previsto il quorum: la riforma passerà o sarà bocciata a prescindere dal numero di votanti. Tuttavia, un’affluenza bassa in Calabria finirebbe per depotenziare il segnale politico che il territorio potrebbe inviare al Governo centrale.
Verso il traguardo delle 23
C’è tempo fino alle 23 di questa sera per invertire la tendenza, prima della riapertura dei seggi domattina (lunedì) dalle 7 alle 15. Storicamente, le ore serali della domenica vedono un ultimo afflusso di elettori, ma la sensazione è che la partita per superare la soglia psicologica del 40% entro la chiusura odierna sia tutta in salita.


