Regionali Calabria, Tridico lancia la “lista del presidente”: resta, torna, crediamoci

Il candidato alla Presidenza annuncia il simbolo che accompagnerà il suo nome sulla scheda elettorale

“Alle elezioni regionali in Calabria, oltre ai simboli di tutte le forze politiche del campo progressista che mi sostengono, accanto al mio nome sulla scheda elettorale ci sarà, come da abitudine, anche la lista del Presidente”. Lo scrive, in un post su Facebook, Pasquale Tridico, candidato alla presidenza della Regione Calabria. “Il simbolo che abbiamo scelto – aggiunge Tridico – vuole parlare a tutti, con i colori e le forme della nostra Calabria, del mare e del sole con l’accento rosso del progresso.

Ho deciso di usare tre parole, parole che raccontano la fatica e l’orgoglio di chi resta, la nostalgia e la speranza di chi torna, la tenacia di chi ancora ci crede. Perché io credo che la Calabria non debba essere soltanto la Terra delle partenze, ma possa diventare la Terra del ritorno, della dignità e delle possibilità. Non possiamo accettare che la nostra terra sia condannata ad essere l’ultima in tutto. Ecco perché diciamo resta: perché chi resta qui non deve sentirsi un eroe solitario, ma parte di una comunità che lotta. Diciamo torna: perché vogliamo che i nostri figli abbiano finalmente la possibilità di tornare e di costruire il loro futuro qui. E diciamo crediamoci: perché senza crederci, non cambierà mai nulla. Voglio incontrare i miei conterranei e voglio sentirmi dire ‘Io resto qui'”.

Ho deciso di usare tre parole, parole che raccontano la fatica e l’orgoglio di chi resta, la nostalgia e la speranza di chi torna, la tenacia di chi ancora ci crede. Perché io credo che la Calabria non debba essere soltanto la Terra delle partenze, ma possa diventare la Terra del ritorno, della dignità e delle possibilità. Non possiamo accettare che la nostra terra sia condannata ad essere l’ultima in tutto. Ecco perché diciamo resta: perché chi resta qui non deve sentirsi un eroe solitario, ma parte di una comunità che lotta. Diciamo torna: perché vogliamo che i nostri figli abbiano finalmente la possibilità di tornare e di costruire il loro futuro qui. E diciamo crediamoci: perché senza crederci, non cambierà mai nulla. Voglio incontrare i miei conterranei e voglio sentirmi dire ‘Io resto qui'”.

“E da altri voglio sentirmi dire ‘Io torno’. E da tutti, ma tutti, non mi importa se di destra o di sinistra, da chi magari non vota da tanto tempo perché pensa che tanto non cambierà mai niente, da tutti voglio sentire ‘crediamoci’. Io ci credo e voglio che anche voi ci crediate”. (Ansa)

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