Abilita Notifiche OK No grazie

Regione, Fp Cgil all’attacco: “Personale ignorato, persa l’occasione delle verticalizzazioni”

Il sindacato contesta il nuovo PIAO 2026-2028: "L'amministrazione non investe sulla crescita interna nonostante i costi ridotti per il 2026. Urgente anche il nodo dei lavoratori Arpal"

Un atto di programmazione che nasce sotto il segno della polemica sindacale. La Fp Cgil Calabria, pur accogliendo positivamente l’approvazione del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) 2026-2028, solleva critiche pesantissime nei confronti della Regione Calabria, accusata di aver disatteso gli impegni presi in merito alla valorizzazione dei dipendenti dell’Ente. Al centro della contesa c’è il mancato inserimento delle cosiddette “verticalizzazioni”, ovvero le progressioni di carriera per il personale interno.

L’impegno mancato dell’Assessorato

Secondo quanto riportato dai segretari Ferdinando Schipano e Alessandra Baldari, nel corso dei precedenti confronti l’Assessore al personale aveva assunto l’impegno di approfondire la fattibilità delle progressioni verticali e di condividerne l’esito con i sindacati prima della pubblicazione definitiva del Piano. Un passaggio che, stando alla denuncia della sigla di categoria, sarebbe venuto meno, lasciando senza risposta una proposta definita “chiara e sostenibile”. La Fp Cgil ricorda inoltre di non aver sottoscritto l’attuale Ccnl proprio a causa della perdita del potere d’acquisto e dell’arretramento nelle modalità di finanziamento di queste procedure, che in passato risultavano più strutturate.

Il nodo economico: l’occasione del 2026

Il sindacato evidenzia un paradosso economico: l’anno 2026 rappresenta una “finestra straordinaria” e difficilmente replicabile. Grazie a una deroga normativa (ex art. 33 del D.L. 34/2019), il finanziamento delle progressioni per il 2026 avverrebbe solo sotto il profilo giuridico, con un onere per l’amministrazione limitato al solo differenziale stipendiale. “In termini concreti — spiega la Fp Cgil — una progressione per un operatore esperto richiede oggi circa 2.200 euro annui. A partire dal 2027, invece, sarà necessario finanziare l’intero costo della posizione, con un impatto superiore ai 20.000 euro annui per singola unità.” Appare dunque evidente, secondo la parte sindacale, come il rapporto costi-benefici sia attualmente estremamente favorevole per la Regione, rendendo la scelta di non procedere un danno sia per l’efficienza amministrativa che per le aspettative dei lavoratori.

Capitale umano e vertenza Arpal

Nonostante le numerose verticalizzazioni effettuate negli anni passati, esiste ancora una platea vasta di operatori esperti e istruttori, già formati e con competenze consolidate, che attendono uno sbocco professionale. Per la Fp Cgil, ignorare questa necessità è in netto contrasto con l’obiettivo di valorizzare il capitale umano dichiarato dall’Ente. Infine, il sindacato alza la pressione su un altro fronte caldo: la situazione dei lavoratori Arpal distaccati o presenti in Regione. Una questione definita “non più rinviabile” e che richiede l’apertura immediata di un confronto serio per trovare soluzioni definitive.

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

Al centro della serata (martedì 31 marzo ore 19,30) ci sarà il Coro Polifonico del Conservatorio “Fausto Torrefranca”, diretto dal maestro Gianfranco Cambareri
Blitz interforze disposto dal questore di Catanzaro: contestate violazioni su sicurezza, lavoro, antincendio, fisco e somministrazione di alcolici
Movimenti e associazioni chiedono trasparenza su nuovi carichi in transito nel porto e annunciano una mobilitazione pubblica

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792