Rete ospedaliera, il Pd proverà a spostare il dibattito in consiglio regionale

Le osservazioni del ministero competente offrono lo spunto per tornare a discutere su un documento già varato dall'ufficio del commissario

La politica discute, in molti casi forse blatera pure, ma quello che è peggio è che lo fa sulla pelle dei cittadini. Da giorni ormai si parla con insistenza sulla nuova o vecchia rete ospedaliera. E francamente non si è capito molto. Il gruppo del Pd in Consiglio regionale ha espresso addirittura <sconcerto> per le dichiarazioni del governatore Occhiuto e preannunciando che chiederà una Conferenza dei capigruppo affinché il dibattito si sposti in consiglio regionale.

<Occhiuto vuole revisionare – proseguono i consiglieri dem – un atto che la Calabria attende da lungo tempo e che l’Ufficio del Commissario ha studiato per lungo tempo prima di approvarlo. Normale che ci siano stati dei rilievi da parte del Ministero competente e che la Regione li debba recepire, ma è del tutto singolare che il presidente adesso valuti ulteriori approfondimenti. A questo punto diventa difficile capire anche chi sia stato a sbagliare, se l’Ufficio del Commissario nello stilare il piano, il Ministero nell’apportare modifiche o i sub commissari nel valutare le richieste formulate da Roma>.

<Un vero e proprio teatro dell’assurdo – chiude la nota del gruppo dem  – al quale i calabresi non meritano di assistere. In occasione della riunione della Conferenza dei capigruppo di mercoledì il capogruppo Mimmo Bevacqua chiederà di inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale una informativa sulla rete ospedaliera calabrese, con successiva discussione, in modo che il governatore possa fare chiarezza su quanto avvenuto e sui tempi previsti per provare a rimettere ordine in un sistema che continua a fare acqua da tutte le parti, a dispetto degli annunci e delle riforme sbandierate dal centrodestra>.

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

La contestazione approda anche nei distretti giudiziari calabresi, in contemporanea con le restanti circoscrizioni italiane. I promotori chiedono un vaglio di costituzionalità per tutelare l’uguaglianza e la libertà del voto
Nel rapporto annuale realizzato con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, il capoluogo bruzio conquista il nono posto. Profondo divario con gli altri capoluoghi calabresi: Catanzaro 81ª, Vibo 99ª, Crotone 101ª e Reggio 105ª
Il sinistro si è verificato nella mattinata lungo la SP 120. Sul posto la squadra dei Vigili del Fuoco di Soverato per la messa in sicurezza dei mezzi, i sanitari del 118, i Carabinieri e la Polizia Locale

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792