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Revocata la sospensione pena, il boss Pantaleone Mancuso torna in carcere

Mancuso dovrà scontare oltre 16 mesi di reclusione per violazioni della sorveglianza speciale. Il 65enne, padre del pentito Emanuele Mancuso, è stato rinchiuso nella casa circondariale di Vibo Valentia dopo la sentenza definitiva
l'ingegnere

I Carabinieri della Stazione di Nicotera hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di Pantaleone Mancuso, di 65 anni, alias ‘L’ingegnere’, di Limbadi (Vibo Valentia) ma residente a Nicotera. Mancuso è padre del collaboratore di giustizia Emanuele Mancuso ed è ritenuto ai vertici dell’omonima cosca di ‘ndrangheta di Limbadi. Il provvedimento è stato emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura di Vibo Valentia.

Si tratta della revoca del decreto di sospensione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione, con contestuale ripristino dell’ordine stesso.
L’ordine trae origine da una sentenza definitiva che ha condannato Mancuso a 1 anno, 4 mesi e 8 giorni di reclusione per reiterate violazioni degli obblighi legati alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Dopo le formalità di rito, l’arrestato, assistito dall’avvocato Francesco Sabatino, è finito nella casa circondariale di Vibo Valentia, come disposto dall’autorità giudiziaria. (Ansa)

(foto web)

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