Riciclaggio di autovetture rubate, società sotto sequestro e misura cautelare per il titolare

Obbligo di dimora nel comune di residenza nei confronti di uno degli indagati. Operazione di Squadra mobile ed esperti della polizia scientifica

All’esito di articolate attività investigative dirette dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, nella mattinata del 5 aprile scorso, gli agenti della Squadra Mobile di Vibo Valentia, coadiuvati da operatori del Commissariato di Serra San Bruno, della sezione Polizia Stradale di Vibo e del locale Gabinetto provinciale di Polizia Scientifica, hanno dato esecuzione alla misura cautelare dell’obbligo di dimora con obbligo di permanenza notturna a carico di un soggetto, nonché al sequestro preventivo di una società dedita alla rivendita di autovetture e soccorso stradale.

Il predetto risulta indagato in concorso con altre due persone per il reato di riciclaggio di una autovettura e un furgone, provento di furto commesso fuori dalla provincia vibonese. Gli anzidetti veicoli erano stati sottoposti a modifiche e alterazioni tesi a cambiarne i segni identificativi, così da nascondere la provenienza illecita del mezzo e reintrodurlo nel mercato legale.

Il predetto risulta indagato in concorso con altre due persone per il reato di riciclaggio di una autovettura e un furgone, provento di furto commesso fuori dalla provincia vibonese. Gli anzidetti veicoli erano stati sottoposti a modifiche e alterazioni tesi a cambiarne i segni identificativi, così da nascondere la provenienza illecita del mezzo e reintrodurlo nel mercato legale.

Gli approfondimenti investigativi esperiti dalla Squadra Mobile, anche con il supporto tecnico della Sezione Polizia Stradale di Vibo Valentia, hanno consentito di individuare e identificare i presunti autori delle condotte delittuose.

Tra gli indagati è presente anche il titolare di una officina il quale è emerso essersi adoperato per rimuovere delle serigrafie presenti sul furgone così da ostacolare la riconducibilità del mezzo a quello oggetto di furto.

La Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Camillo Falvo, ha pertanto richiesto l’adozione di misura cautelare, tesa a impedire la reiterazione del delitto, oltre che il sequestro preventivo di una società di rivendita e noleggio di autovetture, gestita dai due principali indagati.

Sulla scorta degli elementi probatori raccolti l’Ufficio Gip presso il Tribunale di Vibo Valentia ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza con contestuale obbligo di permanenza domiciliare notturna nei confronti di uno degli indagati, nonché il sequestro preventivo della società, cui si è dato esecuzione nella mattinata del 5 aprile scorso

Si specifica che i provvedimenti adottati in fase investigativa e dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.

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