Rifiuti, dalla Regione Calabria 11 milioni di euro per economia circolare e prevenzione: finanziati 64 Comuni

Concluso l’iter di valutazione dell’Avviso pubblico promosso nell’ambito del Programma regionale Calabria Fesr 2021-2027. Le risorse sosterranno progetti per il recupero delle eccedenze alimentari, i Centri del Riuso, la riduzione della plastica monouso e la raccolta dei rifiuti nei corsi d’acqua

Si è concluso l’iter di valutazione dell’Avviso pubblico per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti promosso dalla Regione Calabria nell’ambito del Programma regionale Calabria Fesr 2021-2027 – Azione 2.6.1 “Azioni finalizzate alla prevenzione e riduzione dei rifiuti”, Obiettivo specifico RSO 2.6 “Promuovere la transizione verso un’economia circolare ed efficiente sotto il profilo delle risorse”. Ne dà notizia l’assessore regionale all’Ambiente della Regione Calabria, Antonio Montuoro, il quale sottolinea che “con questo Avviso la Regione Calabria compia un passo decisivo verso una gestione dei rifiuti sempre più moderna, efficiente e sostenibile”.

Comuni ammmessi

“Abbiamo messo a disposizione – aggiunge – una dotazione finanziaria complessiva di oltre 11 milioni di euro destinata a quattro linee strategiche di intervento che rafforzano concretamente il modello dell’economia circolare, contrastano lo spreco alimentare, riducono l’utilizzo della plastica monouso e tutelano i nostri corsi d’acqua. Sono 64 i Comuni ammessi al finanziamento. Pertanto, con la pubblicazione degli atti conclusivi prenderà il via concretamente la fase operativa durante la quale gli enti locali potranno avviare le procedure necessarie per la realizzazione dei progetti approvati”.

L’iniziativa, inserita nella Priorità 2 “Una Calabria resiliente e sostenibile”, rappresenta uno dei principali strumenti attraverso cui la Regione sostiene i Comuni nel raggiungimento degli obiettivi fissati dal Piano regionale di gestione dei rifiuti e dalle strategie regionali orientate alla prevenzione della produzione dei rifiuti, alla lotta contro lo spreco alimentare e al contrasto della dispersione dei rifiuti nell’ambiente.

Linee di intervento

L’Avviso ha previsto quattro linee strategiche di intervento: la realizzazione di Hub ed Empori Solidali per il recupero delle eccedenze alimentari, la creazione di Centri del Riuso, iniziative per la riduzione della plastica monouso negli edifici e negli spazi pubblici e l’installazione di sistemi per la raccolta dei rifiuti galleggianti nei corsi d’acqua, con particolare attenzione al contrasto della dispersione di plastiche e microplastiche verso il mare. A conclusione delle verifiche di ricevibilità, ammissibilità e della successiva valutazione tecnica svolta dalla Commissione nominata dal Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana, individuati i soggetti beneficiari che accederanno ai finanziamenti regionali. Le graduatorie provvisorie sono state approvate con il Decreto dirigenziale n. 12485 del 15 luglio 2026, pubblicato sul BURC n. 149 del 20 luglio 2026.

Nel dettaglio, saranno finanziati 15 Hub ed Empori Solidali dedicati al recupero e alla redistribuzione delle eccedenze alimentari, 23 nuovi Centri del Riuso per favorire il riutilizzo dei beni e l’economia circolare, 15 interventi per ridurre l’utilizzo della plastica monouso nelle scuole e negli edifici pubblici e 9 infrastrutture per la raccolta dei rifiuti galleggianti lungo i principali corsi d’acqua della regione.

Montuoro: “Calabria protagonista di un modello virtuoso”

L’assessore Montuoro specifica che “le risorse consentiranno ai Comuni di realizzare infrastrutture e servizi innovativi, capaci di produrre benefici concreti sia sul piano ambientale sia su quello sociale, contribuendo alla riduzione della produzione dei rifiuti, al miglioramento della qualità ambientale dei territori e alla diffusione di comportamenti sempre più sostenibili tra cittadini, amministrazioni locali e comunità. Si tratta dunque di un risultato importante che conferma la capacità delle amministrazioni locali di raccogliere la sfida della sostenibilità e di trasformarla in interventi concreti a beneficio delle comunità”.

“Per la prima volta – rimarca infine Montuoro – la Calabria è protagonista di un modello virtuoso nel quale beni, prodotti ed eccedenze alimentari non sono più considerati rifiuti da smaltire, ma diventano una nuova catena del valore, capace di produrre benefici ambientali, economici e sociali. È questa la direzione che intendiamo continuare a seguire: accompagnare i territori in una transizione ecologica concreta, fatta di investimenti, innovazione e responsabilità condivisa”.

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