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Rinascita Scott: un altro processo per usura, corruzione elettorale e rivelazioni di segreti

Gli atti stralciati dalla Dda di Catanzaro e trasmessi alla Procura ordinaria di Vibo perché di sua competenza. Tra gli imputati anche funzionari di Prefettura e l'ex sindaco di Pizzo Gianluca Callipo

Un altro processo scaturito dall’inchiesta principale di Rinascita Scott si terrà davanti al Tribunale di Vibo Valentia a cominciare dal prossimo 29 maggio. Diciassette imputati, le cui posizioni sono state stralciate in precedenza dalla Dda di Catanzaro e spedite per competenza alla Procura di Vibo. Il Gup ha pertanto deciso di rinviare a giudizio molte delle persone già processate in precedenza per altri reati emersi nella stessa inchiesta.

Tutti gli imputati

Queste le contestazioni: usura, corruzione elettorale favoreggiamento personale e reale, porto e detenzione illegale di munizioni e armi in luogo pubblico, rivelazione e utilizzazione del segreto di ufficio, truffa la sfilza di reati, a vario titolo, contestati in questo filone processuale la cui pubblica accusa è rappresentata dal sostituto procuratore della Repubblica di Vibo Corrado Caputo che, con la supervisione del procuratore capo Camillo Falvo, aveva chiesto il rinvio a giudizio per tutti i 21 imputati.

A processo ci saranno anche funzionari del Tribunale e della Prefettura di Vibo ma anche tre imputati già giudicati nel troncone principale di Rinascita Scott come Giovanni Giamborino, 62 anni, di Piscopio (condannato a 19 anni e 6 mesi in primo grado nel maxiprocesso istruito dalla Dda); Gianluca Callipo, 41 anni, ex sindaco di Pizzo (assolto in primo grado da tutte le accuse); Danilo Tripodi, 41 anni, di Vibo Valentia, assistente giudiziario del Tribunale di Vibo (condannato ad un anno in primo grado nel troncone principale del maxi processo). Insieme a loro vanno a processo: Antonella Bartolotti, 41 anni, di Pizzo Calabro; Giuseppe Feroleto, 32 anni, di Pizzo; Filippo Fuscà, 42 anni, di Vibo Valentia; Renato Iannello, 48 anni, di San Gregorio d’Ippona; Nicola Larobina, 61 anni, di Arena, ausiliario all’Ufficio del Giudice di Pace di Vibo Valentia.

Tra gli imputati anche Michele Larobina, 75 anni, di Arena (fratello di Nicola), funzionario della Prefettura di Vibo Valentia; Marco Lo Bianco, 39 anni, di Vibo Valentia; Francesco Marcello, 43 anni, di Pizzo; Giuseppe Mercatante, 56 anni, di San Costantino Calabro; Filippo Polistena, 47 anni, di Vibo Valentia; Nazzareno Pugliese, 74 anni, di San Costantino Calabro; Michelino Scordamaglia, 48 anni, di Vibo Marina; Claudio Solano, 49 anni, di Pizzo Calabro; Antonio Fuoco, 66 anni, di Vibo Valentia.

Il  Gup ha decretato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione nei confronti di Ahmed Goairy, 47 anni, marocchino residente a Vibo Valentia; Maria Concetta Paglianiti, 42 anni, di Vibo Valentia; Antonio Scrugli, 33 anni, di Vibo Valentia; Federica Vacatello, 30 anni, di Vibo Valentia.

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