Posti letto disponibili, budget sanitario già assegnato e pazienti fragili che continuano ad attendere autorizzazioni o, in alcuni casi, a sostenere privatamente i costi dell’assistenza. È questa la grande contraddizione che emerge dall’infografica diffusa dalla RSA medicalizzata Don Mottola Medical Center di Villa delle Rose srl, documento che ricostruisce numeri, capacità assistenziale e criticità legate al sistema delle autorizzazioni.
Il quadro che viene fuori evidenzia una situazione complessa nella quale, nonostante la presenza di risorse economiche e posti accreditati disponibili, la struttura non riesce a utilizzare pienamente la propria capacità operativa. Una condizione che, secondo quanto rappresentato, starebbe ricadendo soprattutto sui pazienti più fragili e sulle loro famiglie. Per il 2026 il budget assegnato alla RSA ammonta a 795.700 euro, valore calcolato convenzionalmente su 10 posti letto e una tariffa giornaliera di 218 euro. Tuttavia la struttura ricorda di essere regolarmente autorizzata e accreditata per 20 posti letto di RSA medicalizzata R1.
L’infografica mette quindi in evidenza la differenza tra il parametro economico utilizzato per determinare il budget e la reale capacità assistenziale disponibile all’interno della struttura. Un elemento che apre il tema della possibilità di utilizzare in maniera più flessibile i posti letto accreditati, sempre restando entro il tetto massimo di spesa previsto dal Servizio sanitario regionale.
I ritardi nelle procedure
Nel documento vengono richiamate alcune criticità che starebbero rallentando il pieno utilizzo delle risorse disponibili: ritardi nelle autorizzazioni da parte delle Uvm; mancato o tardivo invio dei pazienti; difficoltà nei percorsi territoriali di presa in carico. Secondo quanto rappresentato dalla struttura, questi rallentamenti avrebbero determinato nei primi mesi del 2026 un forte sotto-utilizzo del budget assegnato, nonostante la disponibilità di posti letto e personale sanitario. La conseguenza più evidente sarebbe quella vissuta direttamente dai pazienti non autosufficienti e dalle famiglie, molte delle quali si troverebbero costrette ad attendere tempi lunghi per ottenere l’autorizzazione oppure a sostenere privatamente le spese dell’assistenza pur in presenza di risorse pubbliche già disponibili.
Il peso sulle famiglie
Ed è proprio questo uno degli aspetti più delicati che emergono dall’infografica: il peso economico e sociale che ricade sui familiari dei pazienti fragili. In diversi casi, infatti, le famiglie continuerebbero a pagare di tasca propria ricoveri e assistenza sanitaria mentre posti accreditati restano inutilizzati e il budget assegnato rischia di non essere pienamente sfruttato entro la fine dell’anno. La struttura richiama inoltre il contenuto del contratto 2026 che consentirebbe una rimodulazione infra-annuale delle prestazioni, permettendo quindi di recuperare nei mesi successivi l’attività non effettuata nella prima parte dell’anno, senza superare il limite economico stabilito.
La richiesta di pieno utilizzo dei posti
Attraverso i dati riportati nell’infografica, la RSA Don Mottola Medical Center chiede quindi che venga consentito il pieno utilizzo della capacità produttiva accreditata, sfruttando tutti i 20 posti disponibili per garantire continuità assistenziale ai pazienti e non disperdere risorse pubbliche già destinate all’assistenza territoriale. Una situazione che riporta al centro il tema dell’organizzazione sanitaria territoriale e delle autorizzazioni ai ricoveri, mentre ad attendere risposte restano soprattutto pazienti fragili, anziani non autosufficienti e famiglie sempre più schiacciate tra tempi burocratici e costi assistenziali.


