Diversi quintali di arance rubati all’azienda agricola Tenuta Badia di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. Lo rende noto Coldiretti Calabria condannando tramite il presidente e il direttore regionale, Franco Aceto e Francesco Cosentini, “con fermezza” quanto avvenuto.
Il furto è avvenuto in un periodo non esattamente definito, probabilmente favorito dal maltempo e da alcuni momenti occasionali di assenza dei titolari. “Un episodio grave – sottolinea Coldiretti in una nota – che colpisce il lavoro, l’impegno e la dignità di chi ogni giorno opera nel rispetto delle regole e della legalità”.
Coldiretti Calabria “assicura vicinanza” all’imprenditrice agricola, e dirigente di Coldiretti Reggio Calabria, Patrizia Carmen Rodi Morabito, proprietaria dell’azienda. “Siamo di fronte – dichiara il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto – a un episodio inaccettabile che colpisce ancora una volta l’azienda e il territorio. Rubare il frutto del lavoro nei campi significa colpire proprietà, investimenti e futuro, sfruttando chi lavora onestamente e con grandi sacrifici. A Patrizia Rodi Morabito va la nostra piena solidarietà e l’impegno di Coldiretti a non lasciare soli i propri imprenditori”.
Garantire sicurezza
“La criminalità che colpisce le aziende agricole – afferma il direttore regionale di Coldiretti Calabria, Francesco Cosentini – va contrastata con determinazione. È fondamentale garantire sicurezza a chi produce cibo e presidia il territorio. Esprimiamo solidarietà all’azienda Badia e confidiamo nel lavoro delle autorità affinché si faccia piena luce sull’accaduto e si rafforzino le condizioni di tutela per le imprese”.
“Coldiretti Calabria – conclude la nota – continuerà a seguire con attenzione la vicenda e a sostenere ogni iniziativa utile a difendere la legalità, il lavoro agricolo e la sicurezza delle imprese che rappresentano un presidio economico, sociale e ambientale fondamentale per il territorio”. (Ansa)


