L’estate in Calabria si apre con un copione già visto sulle spiagge tra Pizzo e Lamezia Terme. I primi bagnanti trovano litorali ancora sporchi, caratterizzati da rifiuti sparsi e scarsa manutenzione. Poi, l’impatto visivo: mare verde, a tratti marrone, schiuma e detriti galleggianti.
Un quadro desolante che riaccende immediatamente le segnalazioni e le proteste di residenti e turisti. Si torna così a parlare di controlli, inchieste, droni e analisi di laboratorio: strumenti e promesse già visti nel corso degli anni, ma che non hanno mai portato a risultati risolutivi. E intanto resta la sensazione di un problema strutturale mai davvero affrontato.
Un quadro desolante che riaccende immediatamente le segnalazioni e le proteste di residenti e turisti. Si torna così a parlare di controlli, inchieste, droni e analisi di laboratorio: strumenti e promesse già visti nel corso degli anni, ma che non hanno mai portato a risultati risolutivi. E intanto resta la sensazione di un problema strutturale mai davvero affrontato.



