Giuseppe ha 12 anni ed è un ragazzo come tutti gli altri. La sua energia è contagiosa, il suo entusiasmo travolgente. Come lui, altri 19 adolescenti con disturbi dello spettro autistico si stanno preparando per un evento straordinario: la Run for Autism, che si terrà domenica prossima a Roma, organizzata dall’associazione Filippide.
Non si tratta solo di una gara podistica, ma di un simbolo di inclusione, determinazione e superamento delle barriere. Un appuntamento che questi giovani atleti stanno affrontando con passione, sostenuti da chi crede in loro e nel loro potenziale.
Non si tratta solo di una gara podistica, ma di un simbolo di inclusione, determinazione e superamento delle barriere. Un appuntamento che questi giovani atleti stanno affrontando con passione, sostenuti da chi crede in loro e nel loro potenziale.
Allenamenti tra difficoltà e sorrisi
Dietro questa avventura c’è un intenso percorso di preparazione, reso possibile grazie all’associazione Io Autentico di Vibo Valentia e all’impegno instancabile delle famiglie. Genitori che non si arrendono davanti agli ostacoli, che organizzano attività fisiche stimolanti e su misura per i loro figli, garantendo loro occasioni di crescita e divertimento.
Le sedute di allenamento si sono svolte con costanza, fino a sabato scorso, nel parco urbano di Vibo Valentia. Ma quando la pioggia ha reso impossibile correre all’aperto, il palazzetto polivalente del capoluogo è diventato la nuova base per gli ultimi allenamenti, grazie alla disponibilità del tecnico Paolo Blandino della scuola calcio Bulldog.
Questa vicenda mette in luce una difficoltà purtroppo nota: la carenza di strutture sportive adeguate per ragazzi con esigenze particolari. Un problema che non ferma questi giovani e le loro famiglie, ma che evidenzia quanto sia necessario investire in spazi inclusivi.
Una corsa per abbattere le barriere
Domenica, Giuseppe e i suoi compagni non correranno solo per arrivare al traguardo, ma per un obiettivo più grande: sensibilizzare e diffondere consapevolezza sull’autismo. Con ogni passo, dimostreranno che la diversità non è un limite, ma una ricchezza.
A loro va il nostro più grande in bocca al lupo. Che sia una giornata di festa, emozioni e conquiste, perché il vero traguardo è già stato raggiunto: correre insieme, senza barriere.