Il movimento civico serrese Liberamente, diretta espressione della maggioranza consiliare che sostiene il sindaco Alfredo Barillari, interviene nel dibattito politico sulla sanità territoriale. Al centro della nota diffusa, la dura critica alle dichiarazioni dei due “aspiranti” candidati a sindaco, Vincenzo Damiani e Valeria Giancotti, definite “ridicole e profondamente scorrette”.
Ingannare i cittadini
Secondo Liberamente, tali prese di posizione risultano “ancor più gravi perché provenienti da soggetti che, per anni, sarebbero stati parte integrante di quel sistema politico e amministrativo che ha contribuito allo stato attuale della sanità sul territorio”. Da qui l’accusa di voler oggi “ingannare i cittadini”, presentandosi come “osservatori esterni e salvatori, quando in realtà – si legge nel comunicato – nessuno dei due sarebbe mai stato un soggetto neutro”.
Gli interrogativi
Il movimento richiama la memoria dei cittadini serresi, sottolineando come Damiani e Giancotti abbiano fatto parte di un’area politico-amministrativa che per anni ha guidato Regione, Distretto, Asp, “assumendo decisioni – o non assumendole – che oggi ricadono pesantemente sulla pelle dei cittadini”. Proprio per questo, Liberamente pone una serie di interrogativi considerati inevitabili: “Cosa hanno fatto concretamente, quando ne avevano i mezzi, per l’ospedale di Serra San Bruno? Qual è stato il contributo di Damiani negli ultimi cinque anni, anche da semplice cittadino? Dove sono stati entrambi i candidati mentre comitati, cittadini e sindaci si battevano per il diritto alla salute? Quali richieste hanno avanzato e quali risultati hanno ottenuto, pur essendo vicini a esponenti politici che la sanità la ‘gestivano’ realmente”.
Il coraggio di scendere in piazza
A fronte di queste domande, il movimento afferma che “le risposte sono sotto gli occhi di tutti” e che “ogni cittadino può trarre le proprie conclusioni”. Da qui la difesa dell’operato del sindaco Barillari, indicato come “l’unico sindaco di Serra” ad “aver avuto il coraggio di scendere in piazza davanti a Regione, Asp e Prefettura, di radunare sindaci e cittadini in protesta, di affrontare i commissari nelle Conferenze dei sindaci e di far sentire la propria voce in tutte le sedi istituzionali e non”.
Liberamente rivendica inoltre la “continuità dell’impegno del primo cittadino nel mantenere attivi i reparti ospedalieri e nel chiedere risposte chiare ad Asp e Regione, anche in relazione alla vicenda dell’anestesista, nonostante – si sottolinea – i tentativi di strumentalizzazione politica”.
Nessuna lezione
A giudizio del movimento civico serrese, “gli attacchi ad Alfredo Barillari sarebbero il frutto dell’impossibilità, per gli avversari, di rivendicare risultati concreti in materia sanitaria”. Da qui il rifiuto di “lezioni” provenienti da quella che viene definita “vecchia politica” e l’invito a “non strumentalizzare il tema della salute per meri fini elettorali”. Secondo Liberamente, “i cittadini conoscono bene la storia e i suoi protagonisti e sapranno distinguere chi ha lavorato incessantemente per Serra San Bruno da chi, pur avendo avuto mezzi e occasioni, non avrebbe mai alzato un dito”.
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