Sanità calabrese al collasso, Campana e Pignataro: il 6 febbraio mobilitazione a Cariati per difendere il diritto alla salute

I portavoce regionali di AvS invitano alla piazza: la situazione in cui versa il “Vittorio Cosentino” è emblematica di ciò che accade in tutta la Calabria

“La sanità calabrese continua a pagare il prezzo di anni di tagli, commissariamenti fallimentari e scelte politiche di Occhiuto che hanno indebolito il servizio pubblico e ingrassato quello privato, lasciando cittadini e operatori sanitari in condizioni sempre più insostenibili. Per questo venerdì 6 febbraio 2026, a partire dalle ore 10.00, si terrà una mobilitazione organizzata da AVS davanti all’Ospedale Civile ‘Vittorio Cosentino’ di Cariati, al fianco di cittadini, associazioni e lavoratrici e lavoratori della sanità, per rivendicare il diritto universale alla salute”. È quanto dichiarano i portavoce regionali di AVS, Giuseppe Campana (Europa Verde) e Fernando Pignataro (Sinistra italiana). 

Solo uno slogan

“La situazione dell’ospedale di Cariati – aggiungono – è emblematica di ciò che accade in tutta la Calabria: carenze croniche di personale medico e infermieristico, reparti depotenziati, servizi ridotti o sospesi e strutture che faticano a garantire livelli minimi di assistenza. In queste condizioni, parlare di diritto alla salute rischia di diventare solo uno slogan”.

Secondo Avs, il “progressivo smantellamento della sanità pubblica ha prodotto un doppio effetto perverso. Da un lato l’allungamento delle liste d’attesa e l’aumento della mobilità sanitaria, dall’altro la crescita della sanità privata, accessibile solo a chi può permettersela. È inaccettabile – proseguono Campana e Pignataro – che in una regione già fragile come la Calabria si continui a tagliare sul personale e sui servizi essenziali, mentre si spinge sempre più verso la privatizzazione della cura. La salute non può essere una merce, né un privilegio per pochi”. 

Segnale chiaro

La mobilitazione di Cariati vuole essere un segnale chiaro alle istituzioni regionali e nazionali: servono investimenti strutturali, assunzioni stabili, il rilancio degli ospedali territoriali e una programmazione sanitaria che parta dai bisogni reali delle comunità.

“Il 6 febbraio saremo a Cariati – conclude i portavoce regionali di AVS – per dire basta agli scippi alla sanità calabrese, basta ai tagli al servizio pubblico e basta all’abbandono dei territori. Difendere l’ospedale di Cariati significa difendere il diritto alla salute di tutta la costa ionica e dell’intera Calabria”.

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