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Sanità che funziona, la lettera di Raffaele Cuppari ai medici dell’ospedale Pugliese di Catanzaro

Un messaggio pubblico di gratitudine dopo un percorso clinico complesso affrontato da una familiare. Parole che mettono in luce professionalità, lavoro di squadra e umanità del personale sanitario

Un riconoscimento sentito, scritto nero su bianco, per ringraziare chi ogni giorno opera in corsia con competenza e dedizione. È la lettera che il signor Raffaele Cuppari ha voluto indirizzare ai medici e al personale dell’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, dopo le cure prestate alla suocera. Un gesto che assume un valore particolare in un momento storico in cui la sanità calabrese è spesso al centro del dibattito pubblico per criticità e difficoltà strutturali.

Un punto di riferimento per la Calabria

Nella sua lettera, Cuppari definisce l’ospedale catanzarese “un punto di riferimento fondamentale per la sanità calabrese e per l’intero territorio regionale”. Parole che sottolineano il ruolo strategico della struttura, capace – scrive – di distinguersi “per professionalità, competenza e attenzione alla persona”, nonostante le sfide quotidiane del sistema sanitario. Il ringraziamento si estende a medici, infermieri e operatori sanitari, descritti come professionisti che svolgono il proprio lavoro “con dedizione e spirito di servizio”, garantendo cure di qualità e dimostrando sensibilità verso i bisogni dei pazienti e delle loro famiglie.

Professionalità e lavoro di squadra

Centrale nel messaggio è il riconoscimento dell’elevato livello di preparazione del personale sanitario e della capacità di lavorare in équipe, elemento che consente alla struttura di affrontare con efficacia anche i casi clinici più complessi. Un passaggio che evidenzia non solo le competenze tecniche, ma anche l’organizzazione interna e la sinergia tra reparti, fattori determinanti nel percorso di cura della familiare di Cuppari.

Il valore della dimensione umana

Accanto all’aspetto strettamente clinico, la lettera pone l’accento sulla dimensione umana dell’assistenza: ascolto, disponibilità e vicinanza nei momenti di maggiore fragilità. “Un impegno silenzioso ma costante, che restituisce fiducia ai pazienti e che merita riconoscimento e sostegno”, scrive.

Il ringraziamento si fa poi personale e diretto: un elogio particolare è rivolto alle dottoresse Nesta e Morgante del reparto di Cardiologia e al dottor Pisano della Breast Unit, per le cure prestate con “competenza, sacrificio e grande senso di responsabilità”.

Un messaggio che va oltre il caso singolo e diventa testimonianza pubblica di una sanità che, quando funziona, mette davvero al centro la dignità della persona.

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