Sanità, conti e statuto: il Consiglio regionale approva la legge per reclutare medici extra Ue e rimodula 193 milioni di debito

Via libera alla norma sulla continuità assistenziale e ai provvedimenti finanziari collegati alla “leale collaborazione” con il Governo. Scontro acceso tra maggioranza e opposizione sui tempi e sul metodo dei lavori Via libera alla norma sulla continuità assistenziale e ai provvedimenti finanziari collegati alla “leale collaborazione” con il Governo. Scontro acceso tra maggioranza e opposizione sui tempi e sul metodo dei lavori.

Seduta densa e politicamente tesa quella che si è svolta oggi nell’Aula “Fortugno” di Palazzo Campanella, sotto la presidenza di Salvatore  Cirillo. Al centro dei lavori l’approvazione della proposta di legge recante “Misure per assicurare la continuità assistenziale del Servizio sanitario regionale”, illustrata in Aula dal consigliere Pierluigi Caputo (Occhiuto Presidente).

Il provvedimento interviene in un quadro segnato dalla persistente carenza di personale medico, soprattutto nelle discipline specialistiche e nelle aree territoriali più disagiate. La norma amplia il bacino di reclutamento consentendo il ricorso a professionisti provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione europea, nel rispetto della normativa nazionale vigente.

Mandato ad Azienda Zero

La legge autorizza Azienda Zero a individuare operatori economici, anche di livello internazionale, per la ricerca e selezione del personale. I contratti, a tempo determinato, saranno stipulati direttamente dalle aziende del Servizio sanitario regionale secondo la contrattazione collettiva nazionale. Previste risorse per il biennio 2026-2027. Dall’opposizione è arrivata la critica del consigliere Giuseppe Ranuccio (Pd), che ha definito il testo “improvvisato” contestando metodo e tempistiche: “Non è accettabile – ha detto – dover esaminare in pochi minuti un provvedimento di questa portata”. Nonostante le perplessità espresse, gli articoli sono stati approvati.

SUEM 118 e misure sociali

Via libera anche alla mozione sul SUEM 118 dell’Asp di Reggio Calabria, illustrata dal consigliere Domenico Giannetta (Forza Italia), che punta a garantire continuità al servizio di emergenza-urgenza e a valorizzare l’esperienza degli autisti soccorritori impiegati in convenzione. Approvata inoltre l’esenzione dal ticket sanitario per le vittime di violenza, limitatamente alle prestazioni mediche, farmacologiche e psicologiche correlate, e il provvedimento per il potenziamento della diagnosi precoce e della presa in carico dei pazienti con Alzheimer e demenze, sul quale è arrivato anche il voto favorevole di parte della minoranza.

Legge urbanistica e Piano faunistico

Nel corso della seduta sono stati licenziati anche altri punti inseriti all’ordine del giorno: le modifiche alla legge urbanistica regionale, l’aggiornamento del Piano faunistico-venatorio e l’attuazione delle disposizioni relative alla cancellazione della restituzione delle anticipazioni di liquidità.

Su quest’ultimo aspetto è intervenuto il presidente della Commissione Bilancio, Filippo Maria Pietropaolo (Fratelli d’Italia), sottolineando che la Regione potrà rimodulare 193 milioni di euro legati alle anticipazioni di liquidità, con restituzione garantita dallo Stato tramite il Mef fino al 2051. L’effetto, ha spiegato, sarà un miglioramento degli equilibri contabili e maggiori margini per investimenti futuri.

Scontro sul rispetto delle procedure

Il confronto politico più acceso si è registrato sul punto relativo agli adempimenti con il Governo in attuazione del principio di leale collaborazione. L’opposizione, con interventi di Giuseppe Falcomatà (Pd), Elisa Scutellà (M5S) e Vincenzo Bruno (Tridico Presidente), ha contestato la gestione dei lavori e il rispetto delle procedure, parlando di “mortificazione” del ruolo consiliare.

La replica del presidente della Regione Roberto Occhiuto ha chiarito che il provvedimento in discussione non riguardava la modifica dello Statuto o il numero degli assessori, ma adempimenti legati al referendum e agli impegni assunti con l’Esecutivo nazionale. Il dibattito, dai toni accesi, si è chiuso con l’approvazione del punto.

Con l’ok agli ultimi provvedimenti, il Consiglio ha concluso una seduta che intreccia sanità, finanza pubblica e assetti istituzionali, confermando la centralità del tema sanitario nell’agenda regionale e lasciando aperto il confronto politico su metodo e tempi dell’attività legislativa.

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