Sanità nel Vibonese, Tassone: situazione drammatica. Anche 30 operatori storici rischiano di essere mandati a casa

Il dirigente del Pd prosegue la sua denuncia sullo stato della Sanità e, in particolare, tiene alta l’attenzione su quanto starebbe per accadere nel Vibonese

“La situazione all’interno degli ospedali calabresi sta assumendo sempre più una situazione drammatica, nonostante gli spot e gli annunci del governatore Occhiuto”.
Il dirigente del Pd Luigi Tassone prosegue la sua denuncia sullo stato della Sanità e, in particolare, tiene alta l’attenzione su quanto starebbe per accadere nel Vibonese.

“All’allarme di queste ore circa il mancato rinnovo del personale sanitario (infermieri e oss) presso l’Asp di Vibo – sostiene il già consigliere regionale – si aggiunge, in modo sempre più insistente, la voce secondo cui a rischiare di rimanere a casa ci sarebbero altre 30 persone che in questi anni stanno svolgendo diversi ruoli all’interno dell’Asp vibonese: servizio di portineria, autisti, inservienti e anche alcuni amministrativi”.

“Queste persone che lavorano per l’azienda Fmts in forza presso le strutture sanitarie vibonesi – precisa l’esponente democratico -, il 31 ottobre prossimo vedranno scadere dopo anni il proprio contratto e rispetto il loro futuro ad oggi non vi è nessuna certezza. È necessario che la Regione e i vertici Asp affrontino con urgenza quest’ulteriore dramma che aumenterebbe i disagi all’interno dell’Asp vibonese e metterebbe a repentaglio il futuro di questi operatori (e delle loro famiglie) che ormai da anni prestano questi servizi.
Di fronte a tutto ciò bisogna – conclude – fare meno spot e promesse politiche; occorre, al contrario, pensare a come trovare soluzione. Rispetto a ciò il governatore Occhiuto e il centrodestra calabrese non possono girarsi dall’altra parte”.

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