Si chiude ufficialmente la partita sul transito del personale sanitario verso l’Azienda Zero. Nella giornata di ieri, 11 marzo, il Sindacato Medici Italiani (SMI) ha sottoscritto l’accordo definitivo, mettendo il sigillo a una fase di confronto definita “serrata ma estremamente costruttiva”. L’intesa delinea un quadro di tutele solide per i medici e gli operatori del SEU118 calabrese.
Garanzie e tutele per i sanitari
Alessia Piperno, delegato provinciale SMI Vibo Valentia, ha espresso soddisfazione per l’apertura dimostrata dai vertici della nuova struttura regionale. Secondo la rappresentante sindacale, le istanze dei lavoratori sono state integrate nel testo finale in tempo reale, assicurando tre pilastri fondamentali: la volontarietà del passaggio; la tutela assoluta delle sedi provinciali; la salvaguardia dei trattamenti economici. “Questo clima di reciproco ascolto rappresenta un segnale positivo — ha dichiarato Piperno — e lascia ben sperare per le sfide future della sanità regionale”.
Il ruolo di Azienda Zero
Definita come un “contenitore amministrativo” nato per superare le frammentazioni del passato, Azienda Zero si appresta a diventare il perno della riorganizzazione. Tuttavia, lo SMI sottolinea come le norme da sole non bastino: l’efficacia del sistema di emergenza-urgenza continuerà a poggiare sulla professionalità e sulla collaborazione di tutti i sanitari — dai medici ai tecnici delle centrali operative, fino ai colleghi ospedalieri.
Dagli accordi alla pratica
Con la firma del protocollo, la fase burocratica lascia spazio a quella operativa. “Ottenute le garanzie normative, ora la parola passa ai fatti”, incalza la nota dello SMI. Il sindacato chiama a raccolta medici, infermieri e autisti affinché, con il supporto della nuova struttura, sia dimostrato il valore del lavoro sul campo per garantire ai cittadini calabresi un servizio d’eccellenza. Lo SMI ha comunque confermato che manterrà un ruolo di vigilanza attiva in ogni sede, verificando l’efficacia di ogni singolo passaggio del processo di riorganizzazione, con l’obiettivo che questo cambiamento si traduca in una reale crescita professionale per tutti gli operatori coinvolti.


