Sant’Onofrio, prorogata la libertà vigilata per Michele Bonavota

Alla base della decisione la persistente pericolosità sociale, alimentata da una recente denuncia per truffa sporta durante la misura, dal contesto familiare critico e dalla necessità di proseguire il percorso terapeutico

Non si interrompe il regime di sorveglianza per Michele Bonavota, 59 anni, di Sant’Onofrio, nel Vibonese. Il magistrato di sorveglianza di Catanzaro, infatti, ha decretato la proroga di un anno della misura di sicurezza della libertà vigilata, confermando la persistente pericolosità sociale dell’uomo. Nel provvedimento, depositato il 23 aprile 2026, pesano le recenti informative: Bonavota è stato infatti deferito per truffa nell’ottobre 2025, un episodio di “ricaduta nell’illecito” avvenuto proprio durante l’esecuzione della misura. A determinare il prolungamento del controllo sono stati inoltre il “negativo contesto familiare e ambientale” di riferimento e la necessità di garantire la continuità del percorso terapeutico.

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