“Ecomafia – Le storie e i numeri della criminalità ambientale in Calabria”: sarà questo il tema dell’incontro che si terrà nella “Green Station Legambiente” ubicata in viale Stazione, a Santa Domenica di Ricadi. I lavori prenderanno il via alle ore 17 e l’obiettivo prioritario sarà quello di riaccendere i riflettori sulla figura del capitano di fregata Natale De Grazia, morto misteriosamente la notte del 13 dicembre 1995 mentre si dirigeva verso La Spezia assieme a due carabinieri. Nella città ligure avrebbe dovuto comparire davanti al Tribunale per rendere dichiarazioni nell’ambito delle indagini sulle “navi a perdere” che venivano portate avanti da un pool di magistrati della Procura di Reggio Calabria ai quali stava offrendo la sua fattiva collaborazione.
“Ecomafia – Le storie e i numeri della criminalità ambientale in Calabria”: sarà questo il tema dell’incontro che si terrà nella “Green Station Legambiente” ubicata in viale Stazione, a Santa Domenica di Ricadi. I lavori prenderanno il via alle ore 17 e l’obiettivo prioritario sarà quello di riaccendere i riflettori sulla figura del capitano di fregata Natale De Grazia, morto misteriosamente la notte del 13 dicembre 1995 mentre si dirigeva verso La Spezia assieme a due carabinieri. Nella città ligure avrebbe dovuto comparire davanti al Tribunale per rendere dichiarazioni nell’ambito delle indagini sulle “navi a perdere” che venivano portate avanti da un pool di magistrati della Procura di Reggio Calabria ai quali stava offrendo la sua fattiva collaborazione.
La cena in ristorante
Il capitano De Grazia, in quel periodo, prestava servizio nella Capitaneria di Porto di Reggio Calabria, dove seguiva una sua pista legata allo smaltimento di rifiuti tossici nel Tirreno. Nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 1995, durante il viaggio per La Spezia, si era fermato a cenare in un ristorante nelle vicinanze di Nocera Inferiore. Uscito dal locale, si rimetteva in macchina ma, percorsi pochissimi chilometri, accusava un malore che non gli dava scampo. Le indagini sulla sua morte si coprivano di un mistero che dura ancora oggi e Legambiente, a distanza di anni, ha chiesto la riapertura del caso.
Numerosi gli interventi previsti
Nel convegno di mercoledì prossimo i lavori prenderanno il via con l’intervento di Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria, cui seguiranno quelli di Franco Saragò, responsabile Legambiente Ricadi; Antonino Morabito, membro dell’Ufficio nazionale Ambiente e Legalità della stessa associazione; Andrea Carni, Università degli Studi di Milano, e Giuseppe Sciarrone, comandante della Direzione marittima di Reggio Calabria. Previsti anche gli interventi di Sebastiano Venneri, responsabile territorio Legambiente; Silvio Greco, ex assessore regionale all’Ambiente; Giovanni Misceo, comandante regionale dei Carabinieri Forestali; Camillo Falvo, procuratore della Repubblica di Vibo. Il compito di moderare i lavori e tirare le conclusioni spetterà, invece, a Enrico Fontana, responsabile Osservatorio nazionale Ambiente e Legalità Legambiente.


