Torna alta l’attenzione su quanto accaduto nella notte nel quartiere Affaccio, dove ignoti hanno dato alle fiamme il cantiere per la realizzazione della mensa scolastica a servizio dell’istituto comprensivo Buccarelli. Un episodio che ha scosso la comunità e che ora trova una condanna netta e senza ambiguità da parte delle istituzioni. “Si tratta di un gesto grave. La nostra amministrazione non si farà intimidire.”, ha dichiarato il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, intervenendo sull’atto incendiario che ha colpito un’opera pubblica finanziata con fondi del Pnrr. Il primo cittadino ha ribadito l’importanza strategica dell’intervento, inserito in un più ampio progetto di riqualificazione degli edifici scolastici cittadini, sottolineando come simili atti rappresentino un attacco diretto al diritto allo studio e alla crescita della comunità.
La dirigente Cacciatore
Accanto alla condanna politica, risuonano con forza le parole della dirigente scolastica Mimma Cacciatore, che da anni denuncia la fragilità strutturale dell’istituto sotto il profilo della sicurezza. La Buccarelli, infatti, non è nuova a episodi di vandalismo, furti e danneggiamenti, più volte segnalati alle autorità competenti. La dirigente ha ricordato come, nel corso del tempo, siano state inoltrate numerose richieste formali per la realizzazione di una recinzione e l’installazione di sistemi di protezione adeguati, rimaste però senza risposte concrete. Un vuoto che, ancora una volta, espone la scuola e i suoi spazi a incursioni notturne e gesti criminali.
Una scuola vulnerabile
L’incendio al cantiere della mensa non è solo un fatto di cronaca, ma diventa così il simbolo di una vulnerabilità nota e mai risolta. Le dichiarazioni del sindaco e della dirigente tracciano una linea chiara: la città non può più permettersi di abbassare la guardia quando in gioco ci sono scuole, bambini e risorse pubbliche.


