La quinta sezione penale del tribunale di Palermo ha condannato un 30enne foggiano a sei anni e sei mesi di reclusione per pedopornografia minorile e tentata violenza privata. L’uomo aveva adescato una minorenne palermitana utilizzando un falso profilo social.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della sezione Cyber investigation del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Palermo, il 30enne, fingendosi anche lui minorenne, ha convinto la vittima a fornirgli il numero di cellulare e successivamente l’ha contattata attraverso un’utenza mobile estera. Una volta carpita la sua fiducia, ha iniziato a chiedere alla giovane l’invio di foto e video. Dopo aver ottenuto alcuni contenuti pedopornografici, le richieste non si sono fermate ma si sono fatte sempre più insistenti per la vittima che è stata anche minacciata dall’uomo. Il 30enne ha manifestato, infatti, l’intenzione di divulgare i precedenti filmati ai genitori della piccola.
Le indagini dei carabinieri nascono da una denuncia del 2018 che la madre della ragazza ha presentato ai militari. La donna, osservando il comportamento della figlia, ha capito che qualcosa turbava la minorenne e, in un momento di intimità, la bambina ha trovato il coraggio di raccontarle tutto. Nonostante l’utilizzo da parte dell’uomo di un numero di telefono Voip, generato da una applicazione di rete che consente di utilizzare delle utenze virtuali difficilmente rintracciabili, gli investigatori sono riusciti a identificare il foggiano. (Agenzia Dire – www.dire.it)


