Non è più tempo di indifferenza o rassegnazione. Di fronte a un’incidenza sempre più drammatica delle malattie oncologiche che colpisce trasversalmente giovani, famiglie e intere comunità del nostro territorio, l’associazione “Incrociamenti” rompe il silenzio e lancia una sfida diretta alla politica locale. In vista delle prossime elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio comunale di Serra San Bruno, il sodalizio chiede ai candidati alla carica di primo cittadino un impegno preciso: inserire l’attivazione del Registro Tumori come primo punto programmatico della futura amministrazione.
L’emergenza sanitaria e il ruolo della politica
Secondo l’associazione, il fenomeno ha assunto contorni tragici, alimentando costanti “viaggi della speranza” verso centri specializzati, con conseguenti e pesanti ricadute socio-economiche per le famiglie del comprensorio. Per “Incrociamenti”, la cui mission è legata alla tutela dell’ambiente e della salute, la gestione di questa emergenza deve essere prioritaria per il Dipartimento Sanità della Regione Calabria e per l’Asp, ma richiede una forte spinta dal basso. In questo contesto, un ruolo cruciale è assegnato alla Conferenza dei Sindaci, l’organo di indirizzo che ha il dovere di monitorare le politiche sanitarie e dare voce alle istanze di un territorio che non può più attendere.
Cos’è il Registro Tumori e perché è fondamentale
L’associazione sottolinea come il Registro non sia un semplice adempimento burocratico, ma uno strumento scientifico vitale. Esso permette di: raccogliere dati certi sui casi di tumore nell’area geografica; monitorare l’incidenza e la prevalenza delle diverse tipologie di patologie; fornire basi solide alla ricerca sulle cause e sulla prevenzione; indirizzare le autorità sanitarie nella pianificazione dei servizi di cura e diagnosi.
Un sasso nello stagno contro il torpore
“Questa determinazione nasce per scuotere l’indifferenza su un argomento che riguarda da vicino tutta la popolazione residente”, spiegano da “Incrociamenti”. L’obiettivo è trasformare quello che oggi è un grido d’allarme in un’azione istituzionale concreta. “Solo attraverso lo studio e l’analisi dei fattori scatenanti è possibile avviare una vera fase di prevenzione. Ci aspettiamo una risposta dai candidati a sindaco – conclude la nota – nella speranza che questo sasso gettato nel torpore diventi un macigno capace di smuovere le istituzioni e garantire ai cittadini un futuro più sereno”.


