Concentrarsi sulle azioni da intraprendere a favore della comunità, mettendo al primo posto le esigenze collettive e non le aspirazioni, pur legittime, dei singoli. È con questo spirito che è nata nella cittadina della Certosa ”Italia Viva” che, sulla base della programmazione di interventi specifici, ha preso forma dandosi una organizzazione interna. Il coordinatore provinciale Giuseppe Condello, d’intesa con la coordinatrice regionale Filomena Greco, ha infatti provveduto a nominare il coordinamento serrese costituito da Raffaele Campese (coordinatore), Salvatore Turrà (vicecoordinatore) e Nicole Amato (segretaria).
Concentrarsi sulle azioni da intraprendere a favore della comunità, mettendo al primo posto le esigenze collettive e non le aspirazioni, pur legittime, dei singoli. È con questo spirito che è nata nella cittadina della Certosa ”Italia Viva” che, sulla base della programmazione di interventi specifici, ha preso forma dandosi una organizzazione interna. Il coordinatore provinciale Giuseppe Condello, d’intesa con la coordinatrice regionale Filomena Greco, ha infatti provveduto a nominare il coordinamento serrese costituito da Raffaele Campese (coordinatore), Salvatore Turrà (vicecoordinatore) e Nicole Amato (segretaria).
Comunità e territorio
Il gruppo, composto anche da diversi giovani, vuole parlare di programmi, di “cose da fare”, di criticità da superare, di eccellenze da valorizzare. Insomma, prima di tutto vengono la comunità ed il territorio, non i nomi. In coerenza con questo principio, individuate alcune priorità. Al centro dell’azione politica, ci saranno “l’ospedale e le strutture sanitarie” che “rappresentano il cuore dei servizi alla comunità” e che “sono fondamentali per garantire la salute e il benessere dei cittadini”. D’altronde, “un ospedale efficiente significa sicurezza per le famiglie, tempestività negli interventi e sostegno all’economia locale” ed “è indispensabile contrastare ogni rischio di chiusura e lavorare per il pieno ripristino dei servizi che sono stati tolti o ridotti”.
Gestione diretta servizi
Vi è inoltre la volontà di “riportare al Comune tutte le attività affidate a terzi, per creare maggiore occupazione e garantire una gestione diretta dei servizi da parte di chi amministra” poiché “questo permetterà un controllo più efficace e nuove opportunità di lavoro per la comunità”. Il tutto nella convinzione che “la gestione diretta consentirà di migliorare la qualità dei servizi, renderli più vicini alle reali esigenze dei cittadini, intervenire con rapidità e aumentare la trasparenza nella gestione delle risorse”.
Grande importanza è attribuita all’acqua che “è un bene primario e deve essere gestita direttamente dal Comune, in modo trasparente, efficiente e con costi equi”. Al riguardo, il coordinamento spiega che “la situazione legata a Sorical ha dimostrato come la gestione esterna possa creare disservizi, ritardi e acqua non conforme. Sorical non rappresenta la massima trasparenza nella gestione del servizio: riprendere il controllo significa garantire qualità, risparmio e interventi rapidi quando necessari, potenziando e riattivando i sistemi già in possesso del Comune”. Inoltre, in relazione alla raccolta dei rifiuti, per “Italia Viva” è “fondamentale riprendere la gestione comunale del servizio, valutando costi, benefici e modalità più funzionali tra raccolta differenziata e cassonetti”.
Nuove opportunità
L’idea è che “un sistema efficiente migliora la qualità della vita, protegge la salute pubblica e può creare nuove opportunità per il territorio. Serve una gestione vicina ai cittadini e soprattutto più trasparente”. Ad esempio, “per rendere il servizio più rapido ed efficace si potrebbe introdurre l’uso di cassonetti intelligenti dotati di telecamere e schede elettroniche: ogni cittadino sarebbe identificato tramite scheda o badge, incentivando la corretta raccolta; le telecamere permetterebbero di monitorare eventuali abbandoni o conferimenti non conformi, aumentando il controllo sul territorio. In questo modo, la raccolta dei rifiuti diventerebbe moderna, sicura, rapida e più vicina alle reali esigenze della comunità”. Altri obiettivi sono quelli relativi ad un maggior coinvolgimento dei giovani nella vita lavorativa e sociale, alla risoluzione di problematiche connesse al mondo scolastico, ad un’attenzione più costante alla viabilità, alla vicinanza sostanziale alle persone anziane o con disabilità, all’incremento della partecipazione attiva dei cittadini.


